Virus West Nile, nel Piacentino in tre trappole su dieci
L’Ausl ha confermato la positività ai controlli. A oggi sono interessate tutte le province eccetto la Romagna, quindi sei su nove. Mai circolazione così precoce

Simona Segalini
|1 ora fa

Tre trappole di zanzare sulle dieci ubicate nel Piacentino al 30 giugno sono risultate contenere insetti positivi al virus West Nile. L’Ausl ha confermato la positività ai controlli ma non ha precisato l’ubicazione delle stazioni di monitoraggio per non ingenerare indebiti allarmismi.
Il Piano regionale arbovirosi per il 2026 ha un capitolo specifico dedicato al West Nile: attualmente il rischio è al livello 2 su 3. A oggi sono interessate tutte le province eccetto la Romagna, quindi sei su nove. «Il virus - ha dichiarato la dottoressa Maria Grazia Molaschi, direttrice dell’unità operativa di Sanità animale dell’Ausl di Piacenza - sta ormai circolando su tutto il nostro territorio. Se esiste il rischio di una zanzara infetta, stiamo parlando della Culex, questo rischio può ovviamente riversarsi sull’uomo. E’ per questo che sono scattate le azioni di contrasto, tra cui l’operatività dei Comuni negli interventi di trattamento larvicida così come gli inviti a tutti i cittadini a fare altrettanto».
Anche se in Emilia Romagna si tratta di una circolazione endemica, quindi ormai stabilmente presente, e finora il sistema di sorveglianza sanitaria non ha rilevato casi di infezione nell’uomo, i dati - secondo la Regione che ieri ha emesso un comunicato - lascerebbero prevedere che nelle prossime settimane si potranno osservare casi di forme gravi di West Nile. Sempre secondo l’assessorato alla Sanità della Regione si tratta di «una situazione eccezionale, poiché in tutti gli anni di sorveglianza, cioè dal 2008, mai si è rilevata circolazione del virus nelle zanzare così precocemente in stagione e su un territorio così vasto». .

