Il centro storico lancia l'sos: «Agonia, negozi tanti chiudono»

Solo nell’ultimo mese ben cinque esercizi hanno abbassato le saracinesche o stanno per farlo. I parcheggi restano la nota dolente

Elisabetta Paraboschi
|3 ore fa
Il centro storico lancia l'sos: «Agonia, negozi tanti chiudono»
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In centro a Piacenza oggi basta un mese perché cinque negozi abbassino la serranda o stiano per farlo. Ma c’è chi giura che siano anche di più. In effetti sempre più frequentemente passeggiando per via XX Settembre o corso Vittorio Emanuele – ma anche per le strade limitrofe – ci si imbatte in vetrine sfitte, saracinesche abbassate, cartelli che annunciano chiusure e svendite totali. Quali sono le cause? La crisi? I parcheggi introvabili? Il degrado lamentato da esercenti e residenti? Per Giuseppe Naldini, commerciante che alle spalle ha quasi 40 anni di esperienza, il problema sta «nell’assenza di una pianificazione commerciale strutturata».
«Ci vuole attenzione per il commercio attraverso una specifica pianificazione – sottolinea – non bastano i venerdì piacentini o qualche iniziativa sporadica in piazza Duomo, ma neppure il concerto in piazza Cavalli. Non bastano iniziative a spot, occorre una pianificazione. E questa non c’è».
Naldini è un commerciante «della vecchia»: «Faccio questo mestiere da 38 anni e ho visto cambiare tante cose – sottolinea – ma una situazione di questo tipo è davvero preoccupante. In un mese hanno chiuso o annunciato chiusure almeno cinque negozi in centro storico: non ci può dare solo la colpa alla crisi. Il fatto è che il centro continua a perdere attrattività. Dal Comune non arrivano risposte e neppure una progettazione che sarebbe indispensabile per non farci chiudere tutti».
Per le associazioni di categoria però, la questione è un’altra: «La progettualità c’è dato che con il Comune collaboriamo costantemente: più che altro mancano i parcheggi e in alcune zone come quella a nord la situazione non fa ben sperare – sottolinea il direttore di Confcommercio Gianluca Barbieri – altra questione è la trasformazione dei negozi in garage e residenze che ci preoccupa».
«In questi 15 anni il mondo del commercio è cambiato tantissimo – fa presente il direttore di Confesercenti Fabrizio Samuelli – certamente i consumi hanno dei problemi, ma penso anche che se qualcuno ha qualche ricetta per migliorare le vendite le associazioni sono disponibili ad ascoltare tutti. Occorre andare tutti dalla stessa parte: c’è un problema generale che coinvolge i consumi e il commercio, cerchiamo di unirci per un obiettivo comune».
Giuseppe Naldini nel suo negozio
Giuseppe Naldini nel suo negozio