Pc Expo: «Nuovo piano, che guarda al futuro con al centro il territorio»
Il nuovo consiglio di amministrazione ha presentato la strategia industriale, pienamente condivisa dai 24 soci, per il periodo 2026-2030
Redazione Online
|3 ore fa

L'Assemblea dei soci di Piacenza Expo, riunita nella mattinata di lunedì 8 giugno al quartiere fieristico di Le Mose, ha approvato all'unanimità il Piano industriale 2026-2030 predisposto dal nuovo Consiglio di Amministrazione che si è insediato ad aprile.
«In un contesto economico come quello attuale, pesantemente segnato dalla difficile situazione geopolitica, dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, il nuovo Piano industriale - presentato in Assemblea dal Presidente di Piacenza Expo, Davide Villa, dalla Vicepresidente Elisabetta Montesissa e dal Consigliere Fabio Maggi - punta sia a migliorare ulteriormente le performance economiche sia al potenziamento dell'attività espositiva» si legge nel comunicato.
Dopo un inquadramento generico sul mercato fieristico italiano, «il quarto al mondo per importanza e per volumi d'affari - ha precisato il direttore, Sergio Copelli - dopo Cina, Stati Uniti e Germania, caratterizzato da previsioni di crescita del 2% nei prossimi quattro anni», il Presidente Villa ha illustrato ai soci i punti fondamentali del Piano.
«Abbiamo un teorico squilibrio economico - ha evidenziato il presidente - tra gli anni con Geofluid e quelli senza questo importante evento fieristico in calendario. Per questo abbiamo individuato tre pilastri strategici che caratterizzano il Piano industriale: rafforzamento degli eventi organizzati da Piacenza Expo, da rendere ulteriormente attrattivi con nuovi format; innovazione del calendario fieristico, con mostre specialistiche di alto profilo tecnico da proporre negli anni senza Geofluid; maggiore e migliore utilizzo della nostra struttura che, per la sua logistica e le sue caratteristiche di versatilità, può ospitare anche eventi non espositivi come convegni, convention aziendali, manifestazioni sportive e spettacoli. Per rendere concreto questo Piano industriale occorre la collaborazione e la sinergia non solo di tutti i nostri soci, con cui dialoghiamo continuamente e costantemente, ma anche delle istituzioni del territorio in un'ottica di crescita congiunta».
«A gennaio 2028 - ha aggiunto il Consigliere Maggi - concluderemo il pagamento dell'Imu pregressa relativa al periodo 2013-2019, liberando risorse che potranno essere indirizzate all'efficientamento energetico e ai processi di digitalizzazione che ci consentiranno di migliorare ulteriormente l'attività della nostra struttura operativa. I numeri previsionali per il quinquennio 2026-2030 sono eloquenti, ed evidenziano un utile che, complessivamente, dovrebbe superare il milione di euro».
Eloquenti, pur non essendo compresi in bilancio, anche i numeri evidenziati dall
La vicepresidente Montesissa - che ha concluso l'Assemblea con alcune riflessioni sul recente studio dell'Università Cattolica sulle ricadute prodotte da Piacenza Expo a favore del territorio -ha evidenziato alcuni dati non compresi in bilancio: «Oltre 50 milioni di euro di indotto economico - ha detto Montesissa - 175.000 presenze registrate nel 2025 e il 17% degli arrivi turistici riscontrati ogni anno. Questo significa che Piacenza Expo non produce solo ricchezza e visibilità a favore del territorio, ma svolge anche un importante attività di incoming e di fidelizzazione, un hub strategico, quindi, per l'economia piacentina ma anche per l'attività di marketing a favore del territorio».

