Sfitti a Piacenza 350 negozi (23%) . A "Nel Mirino" le ricette del riscatto

L’assessore Fornasari: entro fine anno attesi fondi per aprire nuove attività. La consigliera Zanardi: puntare di più alla sicurezza

Gabriele Faravelli
|2 ore fa
Sfitti a Piacenza 350 negozi (23%) . A "Nel Mirino" le ricette del riscatto
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Sono circa 350 i negozi attualmente sfitti a Piacenza, è il numero più basso di tutti i capoluoghi dell'Emilia Romagna, ma non per questo deve far abbassare la guardia su un commercio locale che ha bisogno di aiuto. Si è parlato proprio di questo ieri sera a “Nel Mirino”, il talk di approfondimento condotto dalla giornalista Nicoletta Bracchi, accompagnata dal giornalista di “Libertà” Thomas Trenchi, ha visto un confronto costruttivo tra l'assessore al commercio del Comune di Piacenza Simone Fornasari e la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Gloria Zanardi, che hanno in seguito recepito richieste e preoccupazioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria: Cristian Lertora di Fiepet Confesercenti Emilia Romagna, il direttore di CNA Enrica Gambazza e il direttore di Confcommercio Gianluca Barbieri.
«Dei circa 1500 spazi per negozi utilizzabili il 23 % è sfitto – ha detto Fornasari – siamo al 96esimo posto in Italia e la situazione è stabile dal 2023, però non è certo un dato consolatorio. Servono misure per il sostegno al commercio e ci stiamo lavorando. Abbiamo già avviato l'iter per partecipare al bando della legge regionale 12 del 2023, se tutto andrà come previsto entro la fine dell'anno avremo risorse per l'apertura di nuove attività e un aiuto a quelle già esistenti con contributi a fondo perduto. Inoltre, abbiamo presentato in Giunta un piano di co-finanziamento di 500mila euro con gli stessi obiettivi». Quanto ai grandi eventi, il Daturi in estate dovrebbe ospitare il primo e si sta lavorando per riportare Radio Bruno a Piacenza. Chiesti dalle associazioni un'anticipazione della ZTL serale alle 18.30 e più parcheggi scambiatori.