Fabio Ghiselli lancia il Nuovo libro "Attacco alla Costituzione" sui diritti costituzionali violati

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|1 giorno fa
Fabio Ghiselli lancia il Nuovo libro "Attacco alla Costituzione" sui diritti costituzionali violati
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L'aver oltrepassato un confine ritenuto invalicabile costituisce un pericoloso precedente per la democrazia.
" Con questa constatazione — documentata articolo per articolo della Costituzione italiana — Fabio Ghiselli pubblica un saggio giuridico che riapre un dibattito che molti preferirebbero chiudere in silenzio.
Attacco alla Costituzione 2020-2025. Il periodo buio dei diritti e dei principi perduti affronta quattro grandi nodi della storia recente italiana: la proliferazione dei DPCM durante la pandemia da Covid-19, l'introduzione del green pass, l'obbligo vaccinale e il sostegno militare alla guerra in Ucraina. Per ciascuno, Fabio Ghiselli conduce un'analisi puntuale delle disposizioni costituzionali coinvolte, citando sentenze, dottrina giuridica, atti parlamentari e dichiarazioni pubbliche verificabili. Non un pamphlet di opinione, ma un'opera rivolta a chiunque voglia valutare se le istituzioni italiane abbiano rispettato i limiti che la Costituzione impone. Ma non solo, perché il libro è anche una ricostruzione storica degli eventi che sono accaduti in quel periodo, documentata con altrettanta precisione.
I punti di valore documentati nel libro sono cinque. Il primo riguarda la struttura normativa pandemica: Fabio Ghiselli dimostra come il Parlamento abbia abdicato al proprio ruolo legislativo delegando di fatto il potere normativo all'esecutivo — e in particolare a singoli atti amministrativi come i DPCM — in aperta violazione degli articoli 13, 76 e 77 della Costituzione. L'ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, citato nel volume, fu esplicito già nel 2020: "Limitare le libertà con un DPCM è un atto in tutto incostituzionale."
Il secondo concerne il green pass: l'autore evidenzia come la versione italiana del certificato digitale europeo sia andata ben oltre quanto consentito dai regolamenti UE 2021/953 e 2021/954, che escludevano espressamente l'uso del documento come condizione per l'accesso al lavoro o alla vita sociale. Il terzo punto riguarda l'obbligo vaccinale di fatto: attraverso la sospensione della retribuzione per i lavoratori privi di green pass, lo Stato ha introdotto un obbligo indiretto senza assumerne le responsabilità giuridiche e risarcitorie. Fondamentale appare la disamina del concetto di sperimentalità dei vaccini e il processo autorizzativo. Il quarto nodo è il sostegno militare all'Ucraina che viene confrontato con il supporto a Israele nella guerra a Gaza e contro l’Iran.
Fabio Ghiselli analizza come i dodici "pacchetti" di forniture militari approvati tra il 2022 e il 2025 abbiano aggirato la legge n. 185/1990 e i principi dell'articolo 11 della Costituzione, secondo cui l'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli." Il quinto filo conduttore è il ruolo della Corte Costituzionale: l'autore sostiene che la Consulta abbia deliberatamente evitato di pronunciarsi sulla legittimità dell'intero impianto normativo pandemico per non generare, come scrive nel libro, "un vero e proprio terremoto legislativo e politico."
Infine, l’ultimo capitolo è dedicato al tema della fiducia dei cittadini verso le istituzioni, la politica e la scienza medica, che gli atti, i comportamenti e le dichiarazioni pubbliche rese in quel periodo hanno contribuito a minare.
Come scrive Fabio Ghiselli nell'introduzione del volume: "Abbiamo vissuto un periodo durante il quale, oltre ad averci rubato l'esistenza, la Costituzione è stata 'sospesa', per usare un eufemismo, per non dire più realisticamente violentata, con la complicità di quella stessa autorità statale che dovrebbe essere normalmente garante della legalità e del suo rispetto."
Il libro si rivolge a tutti i cittadini che — indipendentemente dalla posizione tenuta durante la pandemia — desiderino comprendere i meccanismi istituzionali che hanno prodotto le misure degli anni 2020-2025 e valutarne la conformità alla Carta fondamentale, pur avendo tutte le caratteristiche per parlare a giuristi, costituzionalisti, operatori del diritto e studenti universitari.
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Fabio Ghiselli è tributarista e cultore del diritto, in particolare costituzionale. Nato nel 1957, ha lavorato come Direttore degli Affari Fiscali in primarie aziende industriali e finanziarie anche quotate. Dottore commercialista specializzato in diritto tributario dell'impresa, politiche fiscali e sistemi di welfare, è stato docente ai Master universitari di 1° e 2° livello delle Università L. Bocconi e La Sapienza, conferenziere e opinionista prima de Il Sole 24 Ore e poi del Messaggero Veneto.
È fondatore del sito web/blog di analisi e proposte di politica fiscale https://www.taxpolighis.it/, premiato da Le Fonti Legal Awards come "Migliore Progetto Web dell'anno Tax 2018.
Eclettico autore di numerosi articoli su riviste specializzate e volumi, tra i quali si ricordano: Fringe e Flexible Benefit, Piani di welfare Aziendale (Ipsoa, 2017, 2022, 2025); Imposta progressiva versus Flat Tax (Imprimatur, 2018); Giù le tasse ma con stile (Franco Angeli, 2019); Robot, lavoratori e contribuenti di domani (Santelli, 2023).
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