Polenghi rafforza la presa sul gruppo di famiglia
La famiglia sale al 68% dopo l’uscita del fondo Progressio dal capitale. Due nuovi investitori: Credit Mutuel Equity e Idia capital
Redazione
|1 giorno fa

Gruppo Polenghi - Lezoli
La famiglia Polenghi sale al 68% del gruppo. L’imprenditore Marco Polenghi ha infatti rafforzato la sua posizione nel gruppo fondato dal padre nel 1976 grazie all’opportunità offerta dall'uscita dal capitale di Progressio, investitore indipendente specializzato in Pmi, che ha ceduto il suo 38%. La famiglia Polenghi, afferma l’imprenditore, è così salita dal 60 al 68%, mentre il resto della quota è stata sottoscritta dai due nuovi investitori: Credit Mutuelb Equity e Idia capital Investissement, società quest’ultima controllata da Crédit Agricole.
«Il reinvestimento da parte della famiglia è un messaggio sul fatto che ci sia ancora molto da sviluppare affinché il gruppo consolidi ulteriormente la posizione a livello globale» afferma lo stesso Marco Polenghi. D’altronde la società fa sapere attraverso un comunicato che l’obiettivo dell’operazione è «sostenere l’espansione geografica del gruppo a livello internazionale, in particolare attraverso operazioni di crescita esterna».
«Come Gruppo Polenghi abbiamo aperto il capitale di minoranza al mercato finanziario e dal 2011 siamo partecipati da fondi di provate equity diretti e indiretti. Il nostro percorso di crescita è passato attraverso la reperibilità di risorse dal mercato finanziario, cosa che ci ha permesso di far crescere la dimensione internazionale dell’azienda, posizionandosi nei mercati esteri sia dal punto di vista di distribuzione sia di presenza produttiva e commerciale».
L’azienda
Il Gruppo Polenghi, fra i principali player nel mercato dei condimenti a base di succo di limone giallo e verde, sia a marchio del distributore che a marchio proprio, destinati al retail, alla ristorazione e all’industria, ha un fatturato di oltre 100 milioni, impiega circa 200 dipendenti, è presente in oltre 90 Paesi. Alla holding con sede a Piacenza fanno capo cinque stabilimenti produttivi: due in Italia, uno in Belgio, uno nei Paesi Bassi e uno negli Stati Uniti. A questi si aggiungono i centri di R&S e di innovazione in ogni sito.
Succo di limone
Polenghi lavora soprattutto succo di limone di origine italiano. «È nel nostro Dna essere focalizzati su uno dei più rappresentativi prodotti del Made in Italy nel mondo» dice Il presidente. « Il nostro impegno è portare sulla tavola dei consumatori mondiali il succo di limone - continua - principalmente quello italiano, dando valore alla filiera, quindi anche alla trasformazione e alla parte agricola».
Made in Italy
La strategia di crescita internazionale ha infatti profonde raqdici italiane, come sottolinea l’ad Filippo Scandellari, in riferimento all’operazoine appena conclusa. «Rappresenta un momento importante per consolidare la nostra leadership nel mercato globale del succo di limone. Con il supporto di Crédit Mutuel Equity e Idia capital Investissement, continueremo a investire in capacità produttiva, innovazione e operazioni di crescita esterna, valorizzando le nostre radici territoriali e il rapporto diretto con i produttori di limoni, mantenendo saldo il nostro impegno verso la qualità Made in Italy e la sostenibilità».
Obiettivo
«Siamo entusiasti di accogliere Crédit Mutuel Equity, la cui esperienza e network nel settore agroalimentare ci permetteranno di rafforzare la nostra presenza sul mercato francese e di adottare le migliori pratiche internazionali, e Idia Capital Investissement, che condivide il nostro impegno verso la transizione a un’alimentazione a basse emissioni di CO2 e un’economia circolare. Insieme puntiamo a raggiungere circa 230 milioni di euro di fatturato entro il 2030». Soddisfazione che Polenghi condivide con coloro che lavorano per lui. Dopo avere rivolto «un personale ringraziamento a Progressio per il supporto che ci ha dato negli anni», il presidente cita anche «Filippo Scandellari, che crede nella strada tracciata, il responsabile finanziario Alberto Bonni, e lo Studio Gobbi Associati, advisor di famiglia».

