Salvataggio piacentino per la Rolleri, arriva Tecnostamp e tiene tutti gli operai

Dal concordato preventivo alla cessione in affitto del sito di Vigolzone, l’azienda dell’ex numero uno di Confindustria al concorrente storico

Paola Brianti
|2 ore fa
La storica Rolleri di Vigolzone: dopo un periodo di difficoltà, l’affitto di Tecnostamp e il salvataggio dei dipendenti
La storica Rolleri di Vigolzone: dopo un periodo di difficoltà, l’affitto di Tecnostamp e il salvataggio dei dipendenti
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Non dev’essere un giorno facile, oggi, per Francesco Rolleri. Per chi ha vissuto l’impresa come un pezzo di famiglia, costruita contratto dopo contratto, partendo dall’intuizione del 1987 con il padre e il fratello Marco, per chi ha guidato Confindustria a Piacenza ed è stato due volte sindaco di Vigolzone e presidente della Provincia, passare il testimone a un concorrente storico è una svolta. È la parte umanamente più delicata di una storia imprenditoriale che ha segnato quarant’anni d’industria locale. Ma è anche un lieto fine, dove il senso di responsabilità ha prevalso su tutto il resto, salvando ciò che conta di più: le persone e il lavoro.
Lunedì la firma dal notaio e da oggi, dunque, il testimone passa di mano. La nota emessa in serata da Confindustria e i dettagli depositati al Tribunale di Piacenza (procedimento unitario n. 27/2026, curato dal commissario giudiziale Giorgio Visconti) lo mettono nero su bianco: il ramo d’azienda della Rolleri S.p.A. e della Rolleri Manufacturing S.r.l., società con sede a Vigolzone finite in concordato preventivo lo scorso aprile, viene rilevato da Rtooling, veicolo societario costituito dalla Tecnostamp con sede alla Veggioletta. Non un fondo d’investimento speculativo o una multinazionale straniera venuta a fare man bassa di brevetti e clienti. Tecnostamp è una realtà piacentina doc, attiva dal 1978 e leader globale nel settore degli utensili per presse piegatrici.
Con questa operazione, che prevede un canone complessivo di affitto per aziende e immobili di 480mila euro all’anno inserito in un più ampio piano di investimenti, si concretizza un’alleanza strategica che di fatto unisce i due giganti storici locali della lavorazione della lamiera, blindando il sapere piacentino nel mondo. Il “know-how”, direbbero gli esperti.