Allarme Uil: «Cresce la precarietà per donne e giovani»

Aumenta l’occupazione, ma i contratti sono sempre più brevi: da uno o due giorni fino ad un mese. Occupati a quota 125mila

Elena Caminati
|2 ore fa
Allarme Uil: «Cresce la precarietà per donne e giovani»
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I posti di lavoro aumentano sulla carta, ma sempre più spesso durano pochi giorni. E’ il paradosso evidenziato dallo studio della UIL Emilia Romagna sul mercato del lavoro nelle province della regione. Il dato che preoccupa maggiormente riguarda la qualità dell’occupazione: a fronte di centinaia di migliaia di nuovi rapporti di lavoro attivati nel 2025, oltre nove su dieci sono a tempo determinato e molti hanno una durata di solo uno o due giorni, fino al massimo di un mese.
«La crescita dell’occupazione rivendicata dal Governo non basta a descrivere la reale situazione del mercato del lavoro - ha fatto notare il segretario della Uil Francesco Bighi - dietro a questi numeri si nasconde una diffusa precarietà che continua a colpire soprattutto giovani e donne, le categorie che faticano di più a costruire percorsi di lavoro stabili». Per quanto riguarda Piacenza gli occupati restano sostanzialmente stabili, tra 123-125 mila, ma la provincia segue l’andamento regionale per quanto riguarda il ricorso ai contratti di brevissima durata. «Una condizione che rende sempre più difficile programmare il futuro e trattenere sul territorio diplomati e laureati, molti dei quali decidono di cercare lavoro altrove» commenta Bighi.
Lo studio evidenzia un altro dato che fa riflettere: 40mila persone inattive in età lavorativa; alcune sono alla ricerca di un impiago, altre invece hanno smesso di cercarlo.