Quella città chiamata “logistica”: 15mila lavoratori, quasi tutti diretti

Oggi presentazione dell’indagine sul settore - la prima da 25 anni - di Cattolica, Politecnico, Nomisma, Fondazione ITL e Poliedra

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|2 ore fa
Quella città chiamata “logistica”: 15mila lavoratori, quasi tutti diretti
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E’ la prima indagine a tutto campo sulla logistica piacentina che più di venticinque anni fa ha segnato un destino territoriale con l’insediamento di Ikea. E ha anticipato quello che sarebbe poi avvenuto ben presto in tante città e province italiane.
Oggi bisogna avere chiaro il perimetro di questa “città” diffusa fatta di stabilimenti (e molto meno di servizi) fra Piacenza, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, per citare solo alcuni poli cardine, legati da similitudini, ma anche da grandi differenze nell’organizzazione. Si sente il bisogno di una governance del settore.
Un dato nuovo emerge, sarà oggetto di attenta analisi: l’enorme forza sociale del sistema logistico che si conferma uno dei più dinamici dell’economia provinciale. Si parla di 15 mila addetti (per la precisione 14.685), di questi ben 12.785 sono dipendenti diretti, ai quali si aggiungo altri 1.900 lavoratori somministrati. Questo quadro è anche frutto di un lungo percorso di progressive stabilizzazioni degli addetti, inizialmente molto “frantumati” tra diverse cooperative che fornivano lavoro ai grande player del settore, ma talvolta con un dedalo di sub appalti difficile da districare. Anche il tipo di lavoro sta cambiando e sempre più aprirà le porte all’intelligenza artificiale e all’automazione nel governo dei magazzini.