Viveva in auto, ora è in azienda: tre storie di riscatto agli sportelli

E ancora, la donna che si rialza dopo le violenze e un giovane tornato a studiare

Paola Brianti
Paola Brianti
|19 ore fa
Viveva in auto, ora è in azienda: tre storie di riscatto agli sportelli
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Dormiva in auto da due anni, del suo passato da imprenditore non ricordava quasi più niente. Perché quando la vita smette di essere generosa, a volte è meglio dimenticare, dimenticarsi. A 60 anni trovare un lavoro è un’impresa da far tremare i polsi; nell’abitacolo che era diventato la sua casa si è ripetuto per troppe volte: «Chi lo vorrebbe uno come me?». Eppure, in un giorno diverso da tutti gli altri, ha trovato il coraggio di provarci e l’autostima per rimettersi in gioco, prendendo un appuntamento con il Centro per l’impiego di Fiorenzuola.
L’operatrice che l’ha incontrato racconta che «dopo qualche colloquio abbiamo capito che aveva competenze tecniche molto avanzate, aveva soltanto bisogno di frequentare un corso di aggiornamento e ha saputo cogliere l’opportunità con grande impegno». Da poco è entrato in un’azienda con un tirocinio che lo porterà, con ogni probabilità, a stabilizzarsi, a ricominciare. Non vive più in auto.
Questa è soltanto una delle storie custodite dalle nove operatrici in servizio al Centro per l’impiego di Fiorenzuola, che presto diventeranno undici e potranno scriverne ancora di più. Storie di riscatto, e tra queste anche quella della mamma che sarà Oss.