Francesco Costa a Piacenza: «Ripensare le nostre istituzioni per affrontare gli Usa di Trump»

Al Festival del Pensare Contemporaneo il direttore del Post racconta un’America segnata da rabbia e precarietà, ma indica nelle istituzioni e nelle comunità locali la strada per reagire

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|1 ora fa
Francesco Costa e il pubblico che ha gremito piazza Cavalli
Francesco Costa e il pubblico che ha gremito piazza Cavalli
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Come si esce dal mondo dopo Trump? Francesco Costa, direttore del Post ed esperto di politica americana, prova a rispondere dal palco di Piazza Cavalli, dove ha presentato il libro Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump.
Per Costa, in una fase internazionale dominata sempre più dai rapporti di forza, serve tornare a quello che Robert Schuman definiva «sforzo creativo», ripensando istituzioni capaci di contenere il caos. Ma la risposta, sottolinea, resta soprattutto nelle mani di chi vota, negli Stati Uniti come in Europa.
Costa descrive un’America attraversata da rabbia, precarietà e paura del futuro, dove una parte della popolazione è disposta a sacrificare garanzie democratiche in cambio di decisioni più rapide e incisive.
Accanto alle tensioni, però, individua anche segnali diversi: dalle comunità rurali che continuano a fare rete, fino a esperienze locali capaci di produrre risultati concreti. Cita il Mississippi, dove investimenti sulla formazione degli insegnanti hanno migliorato l’apprendimento, e New York, dove l’amministrazione punta su interventi quotidiani e misurabili.
La sfida, per Costa, è dunque ricostruire fiducia e istituzioni partendo dai problemi concreti dei cittadini.