Giovanni Beretta, 60 anni sul Po: la leggenda della Canottieri Nino Bixio
Dai primi colpi di remo nel 1968 alle regate internazionali. A 73 anni scende ancora regolarmente in fiume: «Nella vita come in barca bisogna continuare a vogare»

Marcello Tassi
|7 mesi fa

Giovanni Beretta, 75 anni, il "custode del tempio" della Nino Bixio
A vederlo da lontano, mentre sistema con cura le barche della Canottieri Nino Bixio, Giovanni Beretta sembra davvero un custode. Non uno qualunque, ma un guardiano fiero e appassionato. Con i baffi bianchi come timone e gli occhi pieni di entusiasmo, Giovanni rema da oltre 60 anni nel mondo del canottaggio. Per tutti è «il custode del tempio», come lo battezzò anni fa l’ex presidente Bonvini.
«Questa rimessa è il nostro tempio – dice –. Ci sono imbarcazioni moderne e antiche, che hanno visto tanto e ora si godono la pensione. Ma io non poso ancora il remo». A 73 anni, Giovanni si allena ogni giorno, al remergometro o sul Po, dove raggiunge l’isolotto che gli ricorda le sue gatte, compagne di remate.
Entrato alla Nino Bixio nel 1968, ha iniziato a 13 anni dopo aver rinunciato al tennis. Ha gareggiato, vinto, viaggiato. Ha remato in Italia e a Londra, dove partecipò alla Henley Royal Regatta con la «Canottieri Piacenza», unendo la Nino e la Vittorino. Ricorda allenatori e compagni, trofei e sabbiature, pesciolini fritti e storie d’epoca.
«Il segreto? Non prendersela troppo, stare con gli amici, leggere, brindare. Ma soprattutto vogare, sempre». Anche oggi, al tramonto, Giovanni è lì. A sistemare remi, aspettare i futuri vogatori. O forse le sue gatte, che giocano ancora tra le sabbie scure della memoria.
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