L'alunna-madre e il caso di Angelica: «La Dad non è la soluzione migliore»
Nel 2014 la ragazza visse un’analoga esperienza: «Realizzammo la Carta dei Diritti dello studente. La scuola è socialità»

Marcello Pollastri
|5 mesi fa

Un'aula scolastica (foto di repertorio)
Sul caso della studentessa di 16 anni del liceo Gioia di Piacenza, diventata madre e decisa a chiedere la possibilità di svolgere l’anno scolastico interamente in Dad, arriva la voce di chi ha vissuto un’esperienza molto simile. Angelica, oggi 27enne, è diventata mamma nel 2014 mentre frequentava il liceo artistico Cassinari, anch’essa a soli 16 anni, e racconta come sia riuscita a conciliare maternità e scuola, senza rinunciare alla frequenza delle lezioni in presenza.
«Capisco benissimo le difficoltà della ragazza, ma un anno intero di didattica a distanza può diventare un freno – spiega Angelica –. A quell’età la scuola non è solo studio, è socialità, confronto, crescita personale. Restare a casa rischia di isolare, e una mamma, anche se giovanissima, ha bisogno di restare connessa con il mondo, non solo tramite uno schermo».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

