Legionella, 14 casi da inizio anno. Come si contrae e come prevenirla
Si contrae per inalazione e può causare forme simil-influenzali, ma anche gravi polmoniti. Non succede nulla invece bevendo l’acqua del rubinetto anche se contaminata
Elisabetta Paraboschi
|7 mesi fa

Nel 2024 ogni settimana una persona si è ammalata di legionellosi. Nel 2025 è andata un po’ meglio: al 7 luglio i casi segnalati dall’Ausl sono 14 contro i 56 dell’intero scorso anno. L’ultimo è stato riscontrato proprio il 7 luglio mattina in un uomo anziano con diverse patologie che è stato ricoverato per una polmonite. La causa è la legionella, un batterio ampiamente diffuso in natura e presente in basse concentrazioni negli ambienti acquatici naturali. Se inalato, può causare forme simil-influenzali, ma anche gravi polmoniti; non succede nulla invece bevendo l’acqua del rubinetto anche se contaminata.
Il numero piuttosto elevato dei casi ha spinto l’Ausl di Piacenza a organizzare una campagna informativa sulla legionellosi in modo da sgombrare il campo da eventuali inesattezze e fornire invece una corretta informazione sul batterio e sulla sua trasmissione.
«Trasmissione che non avviene da uomo a uomo – spiega Alessandra Rampini, responsabile delle Malattie infettive e direttore Igiene e sanità pubblica – ma solo inalando l’acqua contaminata. A essere colpiti sono soprattutto gli uomini e ci sono alcune condizioni individuali, come l’età avanzata, il fumo di sigaretta, le malattie croniche, le terapie immunosoppressive e le immunodeficienze, che aumentano la suscettibilità individuale e il rischio di contrarre la malattia in forma grave».
Nel 2023 i casi segnalati erano stati 43, nel 2019 42, in crescita progressiva rispetto agli anni precedenti: basti pensare che nel 2013 le segnalazioni arrivate erano state solo 13.
Come ci si ammala?
La temperatura dell'acqua compresa tra 25 e 45 gradi, la presenza di sedimenti, di ristagni, incrostazioni nell'impianto idrico e nelle tubature, nelle docce o nei rubinetti favorisce la moltiplicazione di tale batterio fino a raggiungere concentrazioni pericolose: per questo motivo è importante mantenere l'acqua calda a temperature non inferiori ai 50 gradi nei serbatoi di accumulo, mentre l'acqua fredda dovrebbe avere una temperatura inferiore ai 20 gradi. Sotto i 20 gradi infatti i batteri sopravvivono non attivi, mentre già sopra i 50 si ha la morte dei batteri in due ore; diventano due minuti sopra i 60 gradi e la morte è istantanea sopra i 79.
La legionella si contrae per inalazione (ad esempio respirando l'aerosol che si forma nella doccia in cui l'acqua è contaminata), ma non si contrae bevendo l'acqua contaminata.
Come fare prevenzione
Per prevenire la legionella l’Ausl raccomanda di mantenere docce e rubinetti puliti e privi di incrostazioni, far scorrere l'acqua nei punti di erogazione poco utilizzati prima del loro impiego, pulire e sostituire periodicamente i filtri dei rubinetti, evitare sistemi di raccolta d'acqua di condensa vicino ai filtri dei condizionatori ed eseguire manutenzione periodica di caldaie o di altri serbatoi di accumulo dell'acqua calda.
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