Piacenza “capitale” della sostenibilità: premiati 30 progetti tra bici, orti, orchestre e lotta agli sprechi
Presentato al Carmine il report 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili. Domani a Palazzo Gotico l’evento “Un Po di Agenda 2030”
Redazione Online
|1 ora fa

L'incontro che si è svolto al Carmine con la presentazione del report 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili - © Mauro Del Papa
Piacenza prova a misurare il proprio futuro attraverso numeri, progetti concreti e partecipazione del territorio. È questo il filo conduttore dell’incontro “Piacenza 2030 – Verso la città futura”, ospitato oggi al Laboratorio Aperto del Carmine e dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Una giornata che ha unito il nuovo report della Rete dei Comuni Sostenibili, la premiazione di trenta esperienze considerate “buone pratiche” del territorio e la valorizzazione delle attività promosse dalle scuole nell’ambito del protocollo “Liberi di muoversi”, coordinato dal Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza.
Piacenza “caso positivo” nella Rete dei Comuni Sostenibili
Al centro dell’incontro la presentazione del Rapporto di sostenibilità 2026 della Rete dei Comuni Sostenibili. Piacenza è il primo Comune italiano ad aver pubblicato il monitoraggio aggiornato del 2026 ed è arrivata al quarto rapporto complessivo dedicato agli indicatori di sostenibilità.
Tra le novità introdotte quest’anno compare anche la Vig, la Valutazione di impatto generazionale, sviluppata in collaborazione con Anci e sperimentata proprio a Piacenza. Gli indicatori monitorati sono complessivamente 109: 68 legati a competenze strettamente comunali, 12 di competenza parziale e 29 di contesto.
«Piacenza rappresenta un ottimo esempio» ha sottolineato Maurizio Gazzarri, direttore tecnico della Rete dei Comuni Sostenibili, evidenziando come il capoluogo emiliano abbia saputo trasformare gli indicatori in strumenti concreti di programmazione e monitoraggio.
L’assessore comunale all’Agenda 2030 Francesco Brianzi ha invece ribadito il valore “partecipativo e culturale” della sostenibilità, sottolineando come il coinvolgimento del territorio sia decisivo per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Onu per il 2030.
I numeri del report
Il rapporto evidenzia risultati considerati particolarmente positivi: oltre il 94 per cento degli indicatori quantitativi su materie comunali mostra una tendenza positiva o stabile nel medio periodo, mentre nell’ultimo anno il dato resta superiore all’86 per cento. Gli indicatori qualitativi positivi raggiungono invece l’87 per cento.
Tra i punti evidenziati nel report figurano l’Irpef comunale azzerata per i redditi bassi, l’aumento degli orti urbani, il 92 per cento di cibi biologici nelle mense scolastiche, la crescita degli asili nido, la conversione al Led del 96 per cento dell’illuminazione, l’incremento della raccolta differenziata fino al 71,5 per cento e l’approvazione del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile.
Il report segnala inoltre la nascita della Comunità energetica rinnovabile, il potenziamento dei servizi digitali, l’aumento delle colonnine di ricarica elettrica, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e il rafforzamento degli organismi di partecipazione giovanile.
Le trenta “buone pratiche” premiate
Uno dei momenti centrali della giornata è stata la consegna degli attestati alle trenta realtà del territorio che hanno presentato esperienze considerate virtuose sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Aziende, scuole, cooperative e associazioni hanno raccontato progetti che spaziano dall’inclusione alla mobilità sostenibile, dalla valorizzazione ambientale alla formazione.
Tra le iniziative premiate figura “Missione Città Pulita” di Airbank, progetto dedicato alla pulizia urbana e alla sensibilizzazione ambientale dei cittadini.
Riconoscimento anche per Amada Engineering Europe e il suo “Permesso Solidale Retribuito”, che consente ai dipendenti di dedicare ore lavorative al volontariato in collaborazione con Caritas e associazioni del territorio.
Premiato inoltre il progetto del Consorzio Musp dedicato all’utilizzo della tecnologia per sostenere persone anziane e con disabilità, attraverso stampa 3D, gaming cooperativo e alfabetizzazione digitale.
Tra le scuole si sono distinti i progetti del secondo circolo didattico dedicati agli “Alberi custodi” e alla tutela delle api solitarie, così come il progetto “CinqueQuarti – Dalla classe all’orchestra”, che coinvolge oltre 600 studenti attraverso la musica come strumento di inclusione sociale.
Premiati anche gli studenti del Romagnosi con il podcast storico “I Ribelli del Romagnosi”, dedicato agli ex allievi che parteciparono alla Resistenza, e lo “Swap Market at School”, esperienza contro la fast fashion basata sul riuso degli abiti.
Premiati anche gli studenti del Romagnosi con il podcast storico “I Ribelli del Romagnosi”, dedicato agli ex allievi che parteciparono alla Resistenza, e lo “Swap Market at School”, esperienza contro la fast fashion basata sul riuso degli abiti.
Le scuole protagoniste della mobilità sostenibile
Ampio spazio è stato dedicato anche alle undici scuole coinvolte nel progetto “Liberi di muoversi”, promosso dal Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza nell’ambito del Piano di zona per la salute e il benessere sociale.
Le attività hanno coinvolto centinaia di studenti attraverso pedibus, bike bus, percorsi di educazione stradale, laboratori di orientamento urbano, viaggi d’istruzione in bicicletta e iniziative dedicate alla mobilità sostenibile.
Tra gli esempi presentati figurano il Pedibus della scuola Vittorino da Feltre, le esperienze del IV circolo didattico, le camminate dell’istituto Casali e i viaggi in bicicletta organizzati dal liceo Gioia, tra cui un itinerario tra Padova, Vicenza e Abano Terme affrontato combinando treno e bicicletta.
Particolarmente apprezzate anche le iniziative dedicate all’educazione stradale e alla sicurezza in bici, sviluppate con la collaborazione della Polizia locale e di associazioni del territorio.
Domani a Palazzo Gotico “Un Po di Agenda 2030”
Il percorso proseguirà già domani mattina con “Un Po di Agenda 2030”, iniziativa in programma dalle 9.30 alle 13 nel Salone Gotico di Palazzo Gotico, dedicata al ruolo delle Riserve Mab Unesco come sistema di monitoraggio degli obiettivi globali oltre i confini regionali.
L’evento, promosso nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, è organizzato da Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Mab Unesco, Asvis e Rete dei Comuni Sostenibili.

La giornata di oggi al Carmine e quella di domani a Palazzo Gotico si inseriscono così in un unico percorso che punta a trasformare gli indicatori di sostenibilità in strumenti concreti di programmazione territoriale, coinvolgendo istituzioni, scuole, imprese e cittadini.












