Piacenza-Milano, a Piazza Affari il forum di Libertà: «L'alleanza tra Emilia e Lombardia rafforza le imprese»

A Palazzo Mezzanotte la seconda tappa della “Rotta dell'economia”. Al centro del confronto tra istituzioni, industria e finanza le opportunità di crescita delle imprese, gli investimenti e le sfide dell'innovazione

Redazione Online
|1 ora fa
Piacenza-Milano, a Piazza Affari il forum di Libertà: «L'alleanza tra Emilia e Lombardia rafforza le imprese»
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Emilia-Romagna e Lombardia possono rafforzare la propria competitività, anche a livello internazionale, puntando sulla complementarità dei rispettivi sistemi produttivi e sulla collaborazione tra imprese e istituzioni. È questo uno dei messaggi emersi dal forum “Piacenza-Milano, la rotta dell'economia”, che si è svolto oggi a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, nel cuore finanziario del Paese.
La seconda tappa del progetto promosso da Gruppo Libertà, Financialounge.com e Confindustria Piacenza, con la partnership strategica di Allianz e il supporto di Nordmeccanica Spa, Clessidra Group e Altaroc, ha posto al centro del confronto le opportunità offerte dall'asse economico emiliano-lombardo.
Al centro dei lavori, le principali leve industriali, finanziarie e tecnologiche per accelerare l'innovazione e sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese in un mercato sempre più competitivo.

Parenti: «Fondamentale conoscere gli strumenti per crescere»

Ad aprire il forum è stato il presidente di Confindustria Piacenza, Nicola Parenti, che ha sottolineato le opportunità offerte dalla collaborazione tra i due territori e l'importanza di avvicinare le piccole e medie imprese agli strumenti finanziari.
«Come è accaduto con l'energia, ogni azienda oggi, a prescindere dalla dimensione, è chiamata a conoscere le opportunità e gli strumenti presenti sul mercato per crescere. Noi crediamo nel dialogo e nel fare sistema. Occasioni come questa aumentano la consapevolezza degli imprenditori verso il canale della finanza, considerato spesso lontano dalla sensibilità delle PMI, per poter compiere scelte strategiche e valutare tutte le alternative disponibili».
È quindi intervenuto Stefano Lovati, di Allianz, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di sostenere la crescita delle imprese salvaguardando, al tempo stesso, il loro ruolo economico e sociale. 
«In un mondo più competitivo occorre proiettare il sistema produttivo nel futuro per portare con sé i valori che incarna. Fra questi il reddito è importante, ma lo sono anche l’occupazione, la fiducia, gli investimenti, e la tenuta del tessuto sociale dove sono inserite le imprese. Queste ultime hanno strumenti importanti a disposizione, come la quotazione in borsa e l’attività di M&A, che sono percorsi da presidiare».

Colla e Guidesi: «Fare sistema per competere a livello internazionale»

Il dibattito, moderato dalla giornalista Irene Elisei, è proseguito con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, del mondo finanziario e delle imprese, chiamati a confrontarsi sulle strategie e sulle opportunità di sviluppo dei territori.
Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra Piacenza e Milano, inserendola in una prospettiva più ampia di integrazione tra le economie del Nord Italia. «Questa “rotta dell’economia” tra Piacenza e Milano - ha detto Colla - non è solo una metafora, ma un’alleanza strategica fondamentale. Come Regione Emilia-Romagna, lavoriamo per connettere l’economia reale alla finanza. Insieme a Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria stiamo definendo la nascita del Distretto Manifatturiero Unico del Nord: una visione condivisa per rafforzare la competitività industriale, dare risposte concrete alle sfide dell’innovazione e accrescere il lavoro di qualità».
Sulla stessa linea Guido Guidesi, assessore regionale della Lombardia, che ha evidenziato la complementarità tra i sistemi produttivi delle due regioni e il ruolo delle istituzioni nel favorirne l'integrazione. «Emilia-Romagna e Lombardia sono due regioni manifatturiere che possono essere complementari, complementarietà realizzata attraverso l’attività delle tante aziende che rappresentano un collegamento sia dal punto di vista territoriale sia dal punto di vista economico. Alle istituzioni il compito di ampliare e alimentare il più possibile questa collaborazione: solo così potremo giocare fino in fondo la partita della competitività anche a livello internazionale».

Finanza e accesso ai capitali: le sfide per le piccole e medie imprese

Un altro tema centrale del confronto è stato quello dell'accesso ai capitali e degli strumenti finanziari a disposizione delle aziende, soprattutto di dimensioni medio-piccole.
Emanuele Vizzini, di Allianz, ha richiamato le difficoltà che le imprese incontrano nel reperire risorse finanziarie a costi sostenibili. «Oggi c’è difficoltà nel reperire capitali e c’è scarsità di capitale a un costo accettabile, pertanto il finanziamento per le imprese diventa più difficile e per le imprese di dimensioni ridotte questo è ancora più evidente. Le banche sono state in passato la principale fonte di finanziamento, oggi si stanno trasformando e le imprese devono trovare forme diverse per finanziarsi».
Sulle opportunità offerte dall'integrazione tra il sistema produttivo piacentino e quello milanese si è soffermato Federico Ghizzoni, di Clessidra Group, indicando nell'innovazione e nei rapporti con il mondo universitario possibili leve di sviluppo.
«Piacenza-Milano è una combinazione perfetta: Piacenza ha un importante settore manifatturiero composto da medie imprese, è possibile fare un grande passo avanti in termini di innovazione. E parliamo sempre di intelligenza artificiale, quindi la cooperazione con Milano può essere sia di tipo industriale che del mondo accademico, con le università Bocconi e il Politecnico».

Intelligenza artificiale e tecnologia: le opportunità per le aziende

Nel corso del forum si è discusso anche delle trasformazioni tecnologiche in atto e delle prospettive aperte dall'intelligenza artificiale.
Maddalena Martini, di Allianz, ha richiamato la capacità di tenuta dimostrata dal sistema economico italiano negli ultimi anni, soffermandosi sulle conseguenze delle nuove tecnologie.
«Ci sono trasformazioni in corso, il mercato italiano ha mostrato capacità di sfida e di tenuta, in particolare nella ripresa post pandemia, registrando il record di occupazione. L'IA sarà una “trasformazione” più che distruzione».
Il tema della competitività tecnologica è stato affrontato anche da Michele Lucioni, di Reti, che ha sottolineato l'importanza degli investimenti e dell'autonomia europea.
«Le sfide dell’attuale scenario globale rendono evidente l’importanza di rafforzare la competitività e l’autonomia tecnologica dell’Europa. Per le imprese, questo significa affrontare con solidità una trasformazione che rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità. Essere competitivi in questo contesto richiede visione strategica, capacità di adattamento e investimenti continui in tecnologia, per generare valore duraturo per le imprese e per il territorio».

Delfanti (Libertà): «Trasformare la vicinanza geografica in un'alleanza economica»

A sottolineare il significato dell'iniziativa è stato infine Riccardo Delfanti, direttore commerciale e marketing di Gruppo Libertà, che ha evidenziato l'importanza di trasformare la vicinanza geografica tra Piacenza e Milano in una collaborazione economica strategica.
Per competere sui mercati globali, ha osservato Delfanti, le eccellenze produttive locali devono coniugarsi con una solida struttura finanziaria e con alleanze industriali mirate.
La sessione di Palazzo Mezzanotte si è così concluso con un'indicazione condivisa: rafforzare il dialogo tra piccole e medie imprese e mondo della finanza, valorizzando le opportunità di collaborazione tra i due territori per sostenere una crescita duratura e competitiva.