Dal caffè ai legnami, dalla cancelleria ai bottoni: 7 nuove botteghe storiche
Redazione Online
|9 mesi fa

Sono sette i nuovi ingressi nell’albo delle botteghe storiche di Piacenza: dal bar Mirabilia di viale Dante all’Antica Salumeria Garetti di piazza Duomo, da Musetti in via Sant’Antonino all’attività di vendita legnami dei Fratelli Tansini in via Reggi fino alla merceria Bertè di strada Farnesiana, alla pizzeria Bella Napoli di via Emilia Pavese e al negozio di cancelleria Scherz Buffetti in via IV Novembre.
La prossima settimana il Comune provvederà alla consegna delle targhe alle singole attività, ma nel frattempo sono stati resi noti i nomi a cui è stata riconosciuta – da parte di una apposita commissione – la qualifica di “bottega storica”.
i requisiti
Ad oggi sono 35 le attività che si fregiano del marchio e che risultano iscritte all’apposito albo: non mancano neppure i due mercati rionali di via Alberici e di piazzetta Casali. Ma chi sono le botteghe storiche? Per definizione si tratta di attività commerciali e artigianali che svolgono da più di cinquant’anni la propria attività nello stesso locale e hanno mantenuto insegne e arredi originari o che sono comunque significative per la tradizione e la cultura piacentina: da alcuni locali i cinquant’anni di attività sono stati abbondantemente superati perché alle spalle hanno sessanta, settanta, anche ottant’anni di esercizio sempre nello stesso spazio. Sono considerate botteghe storiche anche le osterie che esercitano la medesima attività da più di venticinque anni nello stesso locale.
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