Dopo cinque anni cala la fiducia nel centrodestra. "Autocritica e ripartire"
Redazione Online
|3 anni fa

Il centrodestra non è riuscito a riconfermarsi forza di governo alla guida del Comune di Piacenza. Al ballottaggio la coalizione a sostegno di Katia Tarasconi ha prevalso con il 53,46% delle preferenze superando di quasi sette punti percentuali la formazione che appoggiava il sindaco uscente Patrizia Barbieri, ferma al 46,54%.
Oltre alla sconfitta, dalle analisi del voto dopo il primo turno è stato rimarcato la disaffezione degli elettori per quelli che sono considerati i partiti storici. Forza Italia ha toccato uno dei suoi minimi storici non andando oltre al 3,3 % dei consensi e non riuscendo quindi a portare nessun candidato in consiglio comunale. Andrea Pugni – ex candidato sindaco per il Movimento cinque stelle che all’ultima tornata elettorale ha scelto di appoggiare Barbieri proprio tra le fila del partito fondato da Silvio Berlusconi – non ha usato mezze misure: “Facciamo i complimenti a Katia Tarasconi; sicuramente speravamo in un risultato differente, non siamo contenti”. Pugni – durante la diretta di Telelibertà – ha poi spiegato il motivo alla base della scelta di sostenere Barbieri: “L’ho vista lavorare mentre ero in minoranza e ho percepito la grande qualità della persona, seria, onesta e competente – le parole di Pugni – credo che i piacentini non siano riusciti a capire questo tratto del sindaco, anche perché il primo cittadino dev’essere un punto di riferimento nei momenti difficili e lei lo è stata; quindi per me è stato naturale sostenerla”.
Rispetto a cinque anni fa, anche la Lega piacentina è uscita ridimensionata dalle urne con solo il 6,7% delle preferenze (nel 2017 arrivò al 12,90%). Con questo risultato, l’unico esponente del Carroccio a entrare a palazzo Mercanti è Luca Zandonella, che ha commentato così il risultato del primo e del secondo turno: “La delusione sicuramente è alta, come Lega dobbiamo fare autocritica interna perchè quando si perdono circa metà dei voti vuol dire che sicuramente qualche cosa non è andato. Per Zandonella “in questi anni tutto quello che abbiamo fatto è stato comunicato poco e male, e la comunicazione al giorno d’oggi è fondamentale – le sue parole -. Mi spiace particolarmente per Patrizia Barbieri perchè ha dato anima e cuore per questa città”. “Sarò la voce della Lega in consiglio comunale, terrò alta l’attenzione sulla sicurezza e come centrodestra auspico posizioni meno adagiate al politicamente corretto perchè parlare chiaro ai cittadini viene sempre ripagato”.
Qualche nota positiva in più per Fratelli d’Italia che – nonostante la sconfitta maturata al ballottaggio – ha visto crescere il numero di preferenze che dal 7,22% di cinque anni fa sono passate al 12,8%. Gloria Zanardi ha ricevuto 360 preferenze, acquisendo il pass per il consiglio comunale. “Abbiamo amministrato bene in questi anni e abbiamo messo in campo molte progettualità ed è un peccato non poterle portare a termine o vederle totalmente stravolte. E’ un risultato elettorale che non fa piacere e fa riflettere”. Zanardi tiene a ringraziare i 360 piacentini che le hanno dato fiducia: “Sia a livello personale che di partito abbiamo raggiunto risultati positivi – spiega – nei prossimi cinque anni mi impegnerò come sempre fatto, cercando di portare alti i valori del centrodestra”.
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