Vannacci fa il pienone al Politeama: "Il centrodestra ha tradito, noi unico voto utile"

Davanti a 1.200 persone il generale attacca il governo e annuncia la partecipazione di Futuro Nazionale alle prossime amministrative a Piacenza

Pier Paolo Tassi
|2 ore fa
Vannacci sul palco del Politeama - © Libertà/Marco Grisoli
Vannacci sul palco del Politeama - © Libertà/Marco Grisoli
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Raramente si erano viste in città mobilitazioni simili per un leader politico. Roberto Vannacci non ha tradito le attese: Politeama esaurito, 1.200 persone in sala e un imponente schieramento di forze dell’ordine all’esterno, per evitare il ripetersi delle tensioni del dicembre 2023, quando la sinistra antagonista contestò il generale davanti al President. Allora era l’autore del discusso bestseller “Il mondo al contrario”, oggi è il leader di Futuro Nazionale, partito che viaggia attorno all’8% nei sondaggi. L’evento, si apprenderà in sala, è stato organizzato grazie al contributo dell’imprenditore Roberto Pighi.
«Alle prossime amministrative ci saremo, con candidati del territorio. Sulla strategia ci prendiamo ancora un po’ di tempo», annuncia Vannacci, forte degli undici comitati attivi nel Piacentino.
Ad accoglierlo, tra gli applausi, militanti, simpatizzanti, delusi del centrodestra, ma anche giovani e famiglie. Il generale ringrazia i genitori di un neonato presente in sala e richiama il problema della natalità. Poi attacca gli immigrati irregolari, definiti «esercito di riserva a servizio del padrone», sostenendo che nei lavori stagionali potrebbero essere impiegati 300mila giovani italiani. E prende le distanze dai sussidi: «Gli italiani che staranno seduti sul divano non avranno di che vivere».
Incalzato dal moderatore Pietro Senaldi, codirettore di Libero, sulla finanziaria, avverte: «Se rimane così non la voteremo. Distribuisce centesimi e non risolve i problemi».
L’affondo più duro è contro il centrodestra: «Questo governo era partito bene, poi però i patti non sono stati mantenuti». Vannacci cita blocchi navali, presidenzialismo e autonomia differenziata, rivendicando una destra «orgogliosa, autentica e fiera», intenzionata a non cambiare il proprio programma.
«La destra ha amministrato un fallimento perché sta applicando l’agenda Draghi», insiste, respingendo l’idea della politica come negoziato e invocando una rottura con il passato.
Ma in platea qualcuno manifesta un dubbio: «Bei discorsi, ma se non si allea con il centrodestra, alla fine farà solo vincere la sinistra».
Piacenza
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