Rapine nei supermarket, tra le cassiere paura e rassegnazione: «Spero non capiti a me»
Dopo i colpi al Galassia e al Penny Market torna l’allarme tra i lavoratori, soprattutto all’orario di chiusura. Indagini sul possibile “bandito del monopattino”
Cristian Brusamonti
|3 ore fa

La polizia al Penny Market di via Conciliazione dopo l'ultimo colpo
Tra le cassiere dei supermercati piacentini, più che paura, serpeggia rassegnazione. «Speriamo non capiti a me» è la frase che ricorre dopo le ultime rapine messe a segno all’orario di chiusura.
Giovedì scorso al Galassia di via Gorgni una cassiera si è vista puntare contro una pistola ed è stata costretta a consegnare circa 500 euro. Sabato sera un altro colpo, sempre a mano armata, ha interessato il Penny Market.
Carabinieri e polizia stanno lavorando sul possibile “bandito del monopattino”, così chiamato perché proprio l’uso di questo mezzo compare nelle descrizioni fornite dalle vittime.
Intanto, soprattutto nei punti vendita più piccoli, resta l’inquietudine. «Il problema è quando il negozio sta per chiudere», raccontano alcune lavoratrici. C’è chi si sente particolarmente vulnerabile per la disposizione degli ingressi e chi ammette di non lavorare più con la stessa tranquillità.
«È già capitato a me e alle mie colleghe», racconta una cassiera. «Restiamo sempre nell’incertezza e il rischio è di finire al pronto soccorso, se non peggio».

