Reggi e la Fondazione di Piacenza e Vigevano sono tra i 100 "testimoni della filantropia"
Scelti dal mensile Vita, che evidenzia come questa pratica oggi non è più legata solo all'atto di benefattori facoltosi, ma coinvolge fondazioni di impresa, di comunità e di origine bancaria

Federico Frighi
|7 mesi fa

Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano
La Fondazione di Piacenza e Vigevano e il suo presidente, Roberto Reggi, sono stati scelti dal mensile Vita - il giornale del Terzo Settore, fondato nel 1994 da Riccardo Bonacina - tra i cento testimoni della filantropia italiana. Il magazine racconta come oggi la filantropia non sia più solo l'atto di benefattori facoltosi, ma una pratica che coinvolge fondazioni di impresa, di comunità e di origine bancaria, che riversano annualmente 2 miliardi sulla società civile italiana.
«La filantropia è la missione della Fondazione, con una dimensione istituzionale e personale», evidenzia Reggi, ricordando come «il servizio civile prestato in Caritas come obiettore di coscienza è un'esperienza che mi ha cambiato un po' la vita». La filantropia, sostiene, «ha una funzione fondamentale: le fondazioni intervengono rapidamente sui bisogni che cambiano velocemente, a differenza di enti pubblici vincolati da tempi lunghi e burocrazia».
A Piacenza questa sensibilità, secondo il presidente della Fondazione, «è insita nella comunità: basta sfogliare Libertà e non passa giorno che non si veda un'iniziativa benefica».
Reggi cita, tra le attività filantropiche realizzate, il recupero dell'ex convento Santa Chiara in cui nasceranno studentato, social housing e un'area aperta alla città. Ma non dimentica l'hospice, operazione da lui seguita quand'era sindaco. «Vederlo camminare con le proprie gambe offrendo un servizio prezioso è soddisfazione immensa».

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