Restituiti 20 milioni di beni sequestrati all'indagato per frode fiscale
Al 56enne è contestata una attività illecita per vendere carburante a basso costo ed evadere l'Iva. Dissequestrate dal tribunale del Riesame di Napoli case, società e automobili di lusso
Cristian Brusamonti
|1 anno fa

Il tribunale di Napoli dove è stato annullato il sequestro
Dopo il ricorso sono stati restituiti a un 56enne oltre 20 milioni di euro di beni sequestrati dalla Guardia di Finanza di Piacenza. Il sequestro, compiuto lo scorso aprile su delega della Procura Europea, era finalizzato a restituire all’erario almeno parte di quanto ricavato da una presunta attività illecita per vendere carburante a basso costo ed evadere l’Iva. Ma adesso, per l'uomo, originario di Brindisi, e per i suoi familiari intestatari dei beni, è arrivato il dissequestro.
Case, società e automobili di lusso dovranno essere riassegnate ai proprietari in base a quanto stabilito nei giorni scorsi dal tribunale del Riesame di Napoli.
Case, società e automobili di lusso dovranno essere riassegnate ai proprietari in base a quanto stabilito nei giorni scorsi dal tribunale del Riesame di Napoli.
Il 56enne, che si trova agli arresti domiciliari, è accusato di associazione a delinquere, frode fiscale e riciclaggio per aver creato un danno alle casse dello Stato stimato in 300 milioni di euro commercializzando in maniera illecita del carburante, evadendo Iva ed accise.
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