Saltata la serata di sabato alla Zobia. Morganti furioso

L'assessore dice di averlo saputo dai social. Mainardi: amministrazione inadeguata. E il Pd chiede le dimissioni di Gandolfi

Federica Duani
|3 ore fa
Saltata la serata di sabato alla Zobia. Morganti furioso
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Stasera, sabato 14, a Fiorenzuola è stata annullata la sfilata dei carri della Zobia a causa del maltempo. La notizia dello stop è arrivata intorno alle 17.20. E poco dopo, l’assessore Massimiliano Morganti ha preso dura posizione su Facebook: «Apprendo dai social, pur essendo l’amministrazione di Fiorenzuola co-organizzatore della Zobia, che la sfilata dei carri è annullata». L’assessore manifesta come l’ipotesi di annullamento fosse da lui ventilata già da ieri mattina, «sperticandomi con il responsabile della sicurezza, la società di steward e tutti gli uffici comunali di immaginare una manifestazione che potesse svolgersi domenica questa e sabato prossimo. Ipotesi bocciata per motivi tecnici ed organizzativi rispettabili». L’assessore, sempre nel post, dice quindi di essersi sentito preso in giro davanti al rinvio: «Non ne faccio una questione di lesa maestà, ci mancherebbe, ma di opportunità. Non ho trascorso giovedì pomeriggio dalle 17 alle 18.15 in Prefettura, la quale legittimamente dopo i fatti di Crans Montana ha alzato la soglia di vigilanza, al fine di fare autorizzare questa manifestazione per poi essere trattato così». Morganti ritorna anche sui fatti di quest’estate, evidentemente mai digeriti, quando «il mio mandato è stato ridimensionato con la rimozione di due deleghe», sottolinea. Il post di Morganti - che nonostante sia stato da noi contattato non ha risposto poi al telefono - non è ovviamente passato inosservato alla minoranza: «Siamo molto dispiaciuti per la Zobia, sapendo quanto fosse attesa e sapendo il grande sforzo e la generosità dei volontari impegnati nell’organizzazione. A maggior ragione, le parole di Morganti sono fuori luogo, poiché mette insieme la Zobia e i conflitti che da mesi vanno avanti in giunta», si sfoga Nando Mainardi, consigliere comunale di minoranza ed esponente di Sinistra per Fiorenzuola.  
Mainardi definisce sbagliata la commistione: «Una manifestazione come la Zobia dovrebbe essere tenuta fuori da chi svolge un ruolo istituzionale. A chi è rivolta l’accusa affermata da Morganti, seppure tardiva, se non al sindaco Gandolfi? Peccato che nei luoghi istituzionali, dove avrebbe dovuto parlarne, abbiano sempre negato qualsiasi attrito. Ma chi ci crede? Inoltre, Morganti dice di essere stato trattato da “incompetente” una seconda volta, nel caso appunto della Zobia, senza specificare da chi. Uno spettacolo che la Zobia di Fiorenzuola non merita e che conferma l’inadeguatezza dell’amministrazione».  
Il sindaco Romeo Gandolfi, interpellato sulla dichiarazione pubblica di un membro della sua giunta, interviene così: «Riconosco a Morganti l’impegno sulla Zobia. Per il resto, non commento».  
In serata giunge anche una nota del Pd di Fiorenzuola, che esprime «profonda preoccupazione per quanto accaduto in merito all’annullamento della Zobia e per le dichiarazioni pubblicate sui social dall’assessore Morganti. Un appuntamento storico e identitario per la nostra comunità viene annullato - non rinviato - e la città apprende le motivazioni e le tensioni interne all’amministrazione attraverso un post Facebook, nel quale un assessore parla di essere stato “trattato come un coglione” e annuncia possibili dimissioni. Siamo di fronte a un fatto politicamente gravissimo». «Come Partito Democratico - prosegue la nota - riteniamo che questa vicenda rappresenti l’ennesimo segnale di una maggioranza in evidente difficoltà politica e amministrativa. Quando una Giunta litiga pubblicamente, comunica attraverso sfoghi personali e non riesce a garantire coerenza nelle decisioni, significa che non vi sono più le condizioni per proseguire. Per questo chiediamo al sindaco Gandolfi di assumersi la responsabilità politica della situazione e di rassegnare le dimissioni, restituendo alla città la possibilità di aprire una fase nuova, fondata su serietà, equilibrio e rispetto istituzionale. Fiorenzuola merita di più».  
Domenica 15, intanto, la manifestazione è confermata e si spera possa stemperare le tensioni, con la sfilata dei carri dalle 14.30. Ci sarà Morganti? Le ultime parole del suo post sono pesantissime e lasciano intendere non finirà tutto tra coriandoli e sprelle: «Penso per questa benedetta città di avere fatto quello che potevo. In bocca al lupo a tutti».