«Ancora nei container fino al 2028»: gli studenti-profughi del Colombini

Dopo il rientro del Respighi in sede, salgono a 500 i ragazzi della scuola di viale Beverora alloggiati nei prefabbricati

Simona Segalini
Simona Segalini
|2 ore fa
C1, uno dei due super moduli che, dietro la questura, da settembre 2023 accolgono i liceali - © Mauro Del Papa
C1, uno dei due super moduli che, dietro la questura, da settembre 2023 accolgono i liceali - © Mauro Del Papa
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I due container dietro la questura - denominati C1 e C2 - adesso ospitano soltanto studenti del liceo Colombini, diretto dalla preside Monica Ferri. Circa 500 persone, sulle 1.200 dell’intera scuola. I colleghi del Respighi a giugno avevano terminato la trasferta rientrando in sede.
Non è andata così per il Colombini, dove proseguono i cantieri della Provincia sull’edificio principale - spostati su viale Beverora - costringendo adesso all’esilio cinquecento studenti, quasi la metà della popolazione studentesca. Per coloro che risultano “esiliati” l’unica eccezione che consente loro di metter piede nella loro scuola è rappresentata da un rientro pomeridiano a settimana e, per taluni indirizzi, la frequenza dei laboratori.
L’ingresso nei container risale a settembre 2023 e si sarebbe dovuto protrarre per due anni. I ritardi patiti a causa dei cantieri a rilento in sede hanno al momento fatto pronosticare un rientro in viale Beverora a settembre 2028-2029, se non vi saranno ulteriori inciampi. Da settembre agli studenti del corso di Scienze umane se n’è aggiunta una quota dell’indirizzo socio-economico, sempre del Colombini in sostituzione dei ragazzi del Respighi.
 - © Mauro Del Papa
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