Corsi di italiano, oltre 500 gli adulti in lista d’attesa
Il decreto Scuola esige che i genitori degli alunni stranieri conoscano la nostra lingua ma i Centri pubblici sono a corto di docenti e di spazi
Simona Segalini
|2 ore fa

Più che i tetti (agli studenti stranieri), servirebbero gli edifici. Lo ha affermato Emilio Porcaro, il presidente nazionale dei Cpia italiani, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Il decreto Scuola a firma Valditara chiede che i genitori degli alunni stranieri conoscano l’italiano e per questo frequentino (gratuitamente) i corsi di alfabetizzazione dei Cpia. Peccato che a Piacenza, come in altri luoghi d’Italia, esista una consistente lista d’attesa per accedere ai corsi.
Solo a Piacenza, in via Negri (con le due sedi distaccate di Fiorenzuola e Castelsangiovanni) se ne contano circa 500. Cinquecento adulti che aspettano di poter varcare la soglia della scuola dove oggi i nuovi iscritti sono 2.600, con previsioni di crescita.
«Abbiamo collocato nelle classi - spiega la preside del Cpia Manuela Bruschini - 450 persone su medie e superiori, mentre nei corsi di alfabetizzazione stiamo ultimando adesso gli inserimenti. Più di 2mila difficilmente riusciremo ad assorbirne, però». Il resto, insieme agli attuali preiscritti, andrà ad ingrossare la lista d’attesa. Il trend di crescita nel numero assoluto di iscritti è confermato nell’ultimo triennio.
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