Servire lo Stato oltre la divisa: onorificenze per tre carabinieri

Medaglia Mauriziana al luogotenente Marco Orsolini e medaglia onorifica al merito di “Veterano della Difesa” ai vicebrigadieri Massimo Banci e Vincenzo Montesano. Il colonnello Breda: «Servitori dello Stato si rimane per sempre»

Redazione Online
|2 ore fa
Servire lo Stato oltre la divisa: onorificenze per tre carabinieri
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Una carriera spesa al servizio delle istituzioni, spesso lontano dai riflettori, ma sempre al fianco dei cittadini. È il valore che il Comando provinciale dei Carabinieri di Piacenza ha voluto celebrare nella mattinata di oggi, sabato 13 giugno, con una cerimonia svoltasi nell'aula briefing della caserma di viale Beverora.

Le onorificenze consegnate

A consegnare i riconoscimenti è stato il comandante provinciale, colonnello Pierantonio Breda. La prestigiosa Medaglia Mauriziana è stata attribuita al luogotenente carica speciale in congedo Marco Orsolini, già comandante della Stazione dei Carabinieri di Reggio Emilia.
Sono stati invece insigniti della Medaglia onorifica al merito di “Veterano della Difesa” il vicebrigadiere Massimo Banci, decorato con la Medaglia d'oro al valor civile, e il vicebrigadiere del Ruolo d'Onore Vincenzo Montesano.
Si tratta delle prime onorificenze di “Veterano della Difesa” assegnate nel territorio provinciale piacentino, un riconoscimento che assume quindi un significato particolare anche per l'Arma locale.

Un premio per chi ha servito il Paese

L'onorificenza di Veterano della Difesa viene conferita ai militari in servizio o in congedo che abbiano prestato la propria attività con onore e che possiedano specifici requisiti previsti dalla normativa, tra cui almeno 25 anni di servizio senza demerito, il conseguimento di decorazioni al valor militare oppure il coinvolgimento in eventi che abbiano comportato traumi permanenti nell'esercizio delle proprie funzioni.
Per Banci e Montesano il riconoscimento rappresenta anche la valorizzazione di un lungo percorso professionale svolto in gran parte nel Piacentino, dove hanno lasciato il segno per competenza, dedizione e spirito di servizio.

«Una scelta di vita»

Nel suo intervento il colonnello Breda ha invitato i presenti a riflettere sul significato più autentico dell'essere "servitori dello Stato", ricordando come il lavoro degli appartenenti alle forze dell'ordine comporti responsabilità e sacrifici che vanno ben oltre il normale rapporto di lavoro.
«Chi indossa una divisa ha il dovere di esporsi al rischio per proteggere gli altri e di intervenire anche quando non è in servizio», ha sottolineato il comandante provinciale, evidenziando come questa professione implichi anche limitazioni a diritti e libertà che altri cittadini possono esercitare pienamente.
Breda ha quindi rivolto un pensiero ai tre insigniti: «Le onorificenze ricevute oggi non premiano soltanto brillanti carriere professionali, ma testimoniano la fedeltà a una scelta di vita compiuta nell'interesse della collettività. Con il loro esempio dimostrano che servitori dello Stato si rimane per sempre».