Anziani, la conferma dal Comune: 100mila ore di assistenza domiciliare
«Un risultato da non dare per scontato» dice l’assessora ai servizi sociali, Nicoletta Corvi, dato che non esistono più le risorse straordinarie per il Covid»
Filippo L.
|6 mesi fa

Un consolidamento da non dare per scontato. Più di un mantenimento dello status quo, piuttosto un irrobustimento. Così è definito da Nicoletta Corvi, assessora ai servizi sociali, quanto contenuto nel protocollo d’intesa incentrato sulle politiche di welfare firmato dall’amministrazione e le rappresentanze sindacali dei Pensionati. Il focus dell’accordo, in continuità con l’analogo documento sottoscritto nel giugno 2023, riguarda gli interventi di sostegno alla terza età e alle famiglie in condizione di vulnerabilità socio-sanitaria.
Fra i tanti aspetti toccati dal protocollo figurano le 100mila ore di assistenza domiciliare. «Un risultato da non dare per scontato» dice l’assessora dato che non esistono più le risorse straordinarie per il Covid. Pertanto il mantenimento di quel monte ore rilevante, ancorché purtroppo insufficiente, è frutto di una scelta politica precisa. Cè uno sforzo per il mantenimento delle politiche sociali e il livello qualitativo dei servizi». «La spesa destinata al sociale supera già il 25% delle uscite correnti dei bilanci di previsione comunali per il biennio 2025-2027» aggiunge.
Ma si lavora, dice Corvi, anche per fare qualcosa di più.
Ma si lavora, dice Corvi, anche per fare qualcosa di più.
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