Collezionista seriale, la casa di Fausto diventata un museo
Maccagnoni, in pensione da 18 anni, ha iniziato restaurando mobili. L'ultima mostra: una serie di preziosi grammofoni
Valentina Paderni
|11 mesi fa

Fausto Maccagnoni con la sindaca di Castelvetro, Silvia Granata - © Libertà/Valentina Paderni
Lo possiamo definire senza tema di smentita un collezionista seriale. Fausto Maccagnoni colleziona da più di trent’anni e, come dice lui, «è diventata una cosa maniacale». Così ha occupato tutto il possibile dei suoi 150 metri quadrati e poi ha affittato un garage doppio. Il bello è che ama condividere le sue collezioni con i suoi compaesani di Castelvetro e con gli altri visitatori delle sue mostre. Da calamai, inchiostri e pennini è passato a macchine da scrivere, macchine fotografiche, macchine da cucire giocattolo, caffettiere, cavatappi, radio e carillon. Ha anche un juke box del 1961. L’ultima passione, messa in mostra in una sala della biblioteca, è quella dei grammofoni, tutti funzionanti. «Mi piace che la gente sia catturata dagli oggetti».
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

