Auditorium gremito per il tenore Francesco Meli, premio Labò 2020. FOTO
Redazione Online
|6 anni fa

Accompagnato dal suo maestro, il tenore Vittorio Terranova, e accolto dai rappresentanti delle massime istituzioni cittadine, il tenore si è dapprima raccontato al pubblico, incalzato dalle domande della giornalista di “Libertà” Eleonora Bagarotti, soffermandosi sull’importanza di “continuare a studiare, anche quando sembra di essere arrivati” e di “guardare a figure come quella di Flaviano Labò, professionisti seri che non hanno mai smesso di studiare e di migliorarsi”.
Dopo aver raccontato aneddoti sul suo rapporto, umano e professionale, con la moglie, il soprano Serena Gamberoni, con cui è stato applaudito di recente al Gala Opera del Municipale, ha infine espresso ammirazione per Luciano Pavarotti e per il pubblico italiano: “Canto ovunque ma il pubblico italiano, anche quello piacentino, è il migliore, il più attento, il più generoso o, all’occorrenza, il più inflessibile”.
Premiato dall’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi e ringraziato dalla presidente dell’associazione filolirica piacentina Giuliana Biagiotti, Francesco Meli ha poi applaudito calorosamente l’esibizione del soprano Karia Di Munno, del tenore Pietro Picone e del baritono Fabrizio Brancaccio, accompagnati dal pianista Elio Scaravella in un excursus di Arie e Duetti tratti da alcune delle più celebri opere liriche. Gran finale con il Brindisi della “Traviata”.
L’evento è stato sostenuto da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza e altri sponsor privati.
L’evento è stato sostenuto da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza e altri sponsor privati.
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