Cèsar Brie porta "Il lago dell'Oblio" al Festival di teatro antico di Veleia
Redazione Online
|1 anno fa

Al Festival di teatro antico di Veleia, diretto da Paola Pedrazzini, da stasera a domenica alle 21.15 è in prima nazionale “Il lago dell’Oblio” di César Brie, produzione originale del festival, seconda tappa del dittico sull’Eneide virgiliana curata dal grande maestro argentino.
Dopo i soldout per “Anchise”, al debutto nella passata edizione e in replica lo scorso weekend, si profila un altro tris di tutto esaurito (esiste però una lista d’attesa cui iscriversi: 324.9297592 e [email protected]).
Nella cisterna-anfiteatro dell’area archeologica l’allestimento è concluso, in forte prossimità con il pubblico, così da poter idealmente accompagnare da vicino Enea nella sua discesa agli Inferi insieme allo stesso Brie e agli attori Davide De Togni, Tommaso Pioli, Annalesi Secco, Alessandro Treccani, Laura Taddeo e Anna Vittoria Ferri.
“Paola Pedrazzini ha molto desiderato il mio ritorno e io non potevo tirarmi indietro, avendo già intravisto l’anno scorso la possibilità di una seconda parte. Facendo Anchise ho riflettuto sull’invecchiare e il morire, l’ho scritto pensando anche a me stesso. Ho avuto l’opportunità di approfondire il tema”.
VI canto dell’Eneide
Parlando di questo Lago dell’Oblio, dal VI canto dell’Eneide, spiega Brie: “Nelle sue acque le anime si immergono per perdere la memoria e reincarnarsi. Io credo però che l’Ade sia un luogo creato dai vivi per ricordare i morti. Amore, ricordo e sogno sono le effimere forme dell’immortalità”.

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