In città i cartelloni vuoti diventano opere d'arte: "Spazio ai giovani creativi"
Redazione Online
|4 anni fa

Oltre un centinaio di spazi pubblicitari trasformati in opere d’arte. Quasi il doppio di visitatori nel primo weekend di visite guidate. E una dose infinita di entusiasmo per “riaccendere il motore della cultura nel post-Covid”. Buona la prima, insomma, per la rassegna “Cartelloni – L’arte si fa (per) strada” promossa dall’associazione Diciottotrenta. In questi giorni, lungo le vie di Piacenza, dal centro storico alla periferia, il gruppo di giovani ha affisso ben 114 quadri sulle plance inutilizzate, dando vita – di fatto – a un museo diffuso. “Si tratta di artisti per lo più under 30, un’opera è arrivata persino da una piacentina emigrata a Londra – spiega il referente dell’associazione Diciottotrenta, Giulio Taroni – c’è tanta voglia di rimettersi in gioco dopo la pandemia. Attraverso i cartelloni, cerchiamo di indagare la tematica della diversità”.
La rassegna, fruibile al pubblico fino a domenica 6 giugno, è stata inaugurata lo scorso fine settimana. “E questo sabato – annuncia Taroni – si replicherà con altre visite guidate in partenza da via San Siro, nel cortile della galleria Ricci Oddi, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18”. Sui canali social di “Diciottotrenta” è possibile consultare la mappa dei cartelloni posizionati in città.
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