"Muri – prima e dopo Basaglia": il monologo a XNL martedì 16 aprile
Redazione Online
|1 anno fa

Martedì 16 aprile alle 20.30 a XNL Piacenza va in scena “Muri– prima e dopo Basaglia”, lo spettacolo cult dell’autore Renato Sarti, ispirato dai racconti di alcune infermiere dell’Ospedale Psichiatrico di Trieste, testimoni della vita in manicomio prima e dopo la rivoluzione voluta da Franco Basaglia, portato in scena con un intenso monologo da Giulia Lazzarini.
L’appuntamento è organizzato dalla sezione Teatro, diretta da Paola Pedrazzini di XNL Piacenza, e dal Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI fRANCO bASAGLIA
In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia, la messa in scena di “Muri – prima e dopo Basaglia” vuole approfondire il tema della riforma attraverso la chiave di lettura del linguaggio teatrale.
“Con questo spettacolo proseguiamo a XNL Piacenza le celebrazioni del centenario dalla nascita di Franco Basaglia. Una figura chiave della nostra storia recente, che ha incarnato, e rappresenta tutt’ora, la parte migliore di questo Paese: quella che non si volta dall’altra parte, che sa riconoscere le storture del sistema e con tenacia spende la propria sensibilità e competenza all’interno delle istituzioni per provare ad avviare un nuovo corso – ha sottolineato il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi. “Sarà la straordinaria energia di Renato Sarti, insieme Giulia Lazzarini, a offrirci una lettura di quegli anni da una prospettiva differente: quella del personale sanitario che ha vissuto i manicomi prima e dopo la riforma” – ha concluso Reggi.
la trama E IL COLLEGAMENTO CON LA LEGGE 180
“MURI – prima e dopo Basaglia” è un monologo che Renato Sarti, scrive in base alle testimonianze dirette di alcune infermiere – su tutte quella di Mariuccia Giacomini – che avevano lavorato all’ospedale psichiatrico di Trieste negli anni a cavallo dell’approvazione della legge 180, raccontando della vita in manicomio prima e dopo la rivoluzione voluta da Franco Basaglia.
La protagonista riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, quella del poeta, ma soprattutto con la lucidità di chi si rende conto che la straordinaria spinta di mutamento di quegli anni col tempo, si è affievolita e rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale.
“La legge Basaglia – spiega Sarti – rappresenta uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. È stata una delle grandi conquiste di carattere sociale, umano e civile del nostro Paese. Dobbiamo conoscerla, difenderla, perché bisogna sempre riaffermare con forza che le lancette della storia non si possono e non si devono riportare indietro”.
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