Nuove audioguide bilingue, la Ricci Oddi si fa in 38
Tanti sono i punti di interesse in cui è suddiviso il percorso della narrazione audio in italiano e in inglese. Testi della direttrice Lucia Pini e di Stefano Bosi
Redazione Online
|2 ore fa

La Galleria Ricci Oddi
Dal 13 maggio, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza offre ai suoi visitatori un nuovo servizio di audioguide, realizzato in doppia lingua, italiano e inglese, da Orpheo Audioguide con testi della direttrice Lucia Pini e di Stefano Bosi. Un importante ausilio digitale, reso possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna e della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che integra il recente progetto di riqualificazione e riallestimento di Lissoni & Partners, che ha coinvolto tutti gli ambienti espositivi, aggiornati ai moderni standard museali e allo stesso tempo riallineati con le caratteristiche architettoniche e strutturali originali dell’edificio.
Galleria divisa in 38 punti d'interesse
Il percorso di visita è scandito in 38 differenti punti di interesse, fruibili individualmente o in sequenza, in modo da garantire piena libertà al pubblico nel modulare la propria esperienza, ora più approfondita e dettagliata.
La narrazione audio guida il visitatore alla scoperta delle opere dei grandi autori presenti in Galleria – da Klimt a Pellizza da Volpedo, da Boccioni a Casorati - senza trascurare autori forse meno noti come ad esempio Lino Selvatico, Mario Cavaglieri e Paul Troubetzkoy, così da rendere conto della ricchezza della raccolta Ricci Oddi e da incoraggiare nei visitatori il piacere di nuove scoperte.
Note biografiche e chiavi di lettura
Note biografiche degli artisti, chiavi di lettura sulle opere, aneddoti, contestualizzazioni storiche e approfondimenti critici si intrecciano al racconto della figura di Giuseppe Ricci Oddi, collezionista che nel 1931 trasformò la propria raccolta privata in un museo aperto al pubblico. Un progetto unico e visionario, ideato in collaborazione con l’architetto Giulio Ulisse Arata, che ha costruito le 22 sale della Galleria in stretta relazione con la collezione.
Prodotto da Orpheo Audioguide, il servizio è disponibile sia tramite audioguide maneggevoli e di facile impiego sia tramite web app. Quest’ultima opzione consente di fruire del racconto audio direttamente dal proprio smartphone, digitando l’URL o inquadrando il QR code disponibile all’ingresso della Galleria, e al contempo di visualizzare le immagini a corredo e integrazione del dispositivo audio. Il servizio è gratuito, compreso nel costo del biglietto di ingresso.
Il restauro
Il progetto di rinnovamento della Galleria Ricci Oddi si è sviluppato a partire da un’approfondita analisi storica e architettonica dell’edificio di Giulio Ulisse Arata, con l’intento di restituire coerenza agli spazi attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo, liberando l’impianto originario dalle stratificazioni incongrue.
L’intervento ha previsto la rimozione delle tappezzerie ammalorate e il risanamento delle superfici murarie, ora dotate di una finitura a calce e accompagnate da una palette cromatica neutra e calibrata, pensata per valorizzare le opere della collezione. Significativa l’introduzione di nuovi infissi interni, di un nuovo sistema di attaccaglie per i dipinti e di didascalie magnetiche bilingue italiano/inglese, che consentono la massima mobilità senza compromettere le pareti.
Elemento distintivo è il sistema di portali in metallo testa di moro che segna il passaggio tra gli ambienti, definendo un filo conduttore unitario insieme al disegno continuo del pavimento. Sono stati inoltre restaurati e ripensati gli arredi antichi, con il recupero della grande panca centrale e degli sgabelli appartenenti ai complementi originali, probabilmente realizzati su disegno dello stesso Arata. Le porte interne sono state riportate alle altezze originarie, ristabilendo le corrette proporzioni architettoniche.
Arredi, totem informativi e dispositivi tecnici, compresi l’impianto di diffusione audio e i basamenti delle sculture, sono stati integrati in modo coerente, con particolare attenzione al rapporto tra funzione ed estetica. Completa il quadro dei lavori il nuovo sistema di comunicazione grafica.

