Piacentini in fila per i tesori nascosti nella caserma Nicolai

Oltre 1.500 visitatori nelle Giornate Fai per scoprire l’ex monastero di San Sisto e il chiostro restaurato, tra visite guidate, studenti ciceroni e iniziative del Genio Pontieri

Elisabetta Paraboschi
|2 ore fa
Visitatori in fila alla caserma del secondo reggimento Pontieri - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
Visitatori in fila alla caserma del secondo reggimento Pontieri - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
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Le file lunghissime di piacentini hanno iniziato a formarsi fin dalla prima mattina. Fuori dalla caserma intitolata al tenente Nicolai in piazza Cittadella, tuttora sede del secondo reggimento Genio Pontieri, tanti si sono presentati in occasione della seconda giornata di apertura organizzata dal Fai con l’obiettivo di mostrare alla cittadinanza l’ex monastero di San Sisto con il chiostro oggetto di un recente lavoro di restauro.
Ad accogliere i tantissimi visitatori - oltre 900 solo nella giornata di sabato e presumibilmente arrivati a quota 1.500 con le presenze di domenica - sono state sia le guide del Fai Piacenza presieduto da Letizia Anelli sia gli apprendisti ciceroni delle scuole Romagnosi e Colombini, mentre i volontari di Croce Rossa hanno fornito il necessario supporto. Presente anche un gruppo nutrito di ex pontieri del Reggimento, oggi guidato dal colonnello Daniele Paradiso, a cui è stata destinata una apposita cerimonia in mattinata che ha previsto l’alzabandiera e l’omaggio ai caduti.
La visita organizzata dal Fai invece è stata l’occasione per scoprire sia la storia del complesso monastico, sia le attività che svolge il Genio Pontieri anche in ambito internazionale. «La particolarità - sottolinea la delegata provinciale Fai Anelli - è che è l’unica caserma operativa dell’esercito che viene aperta per le giornate Fai in tutta Italia: parliamo dunque di un evento abbastanza eccezionale».
L’ultima visita del Fai alla caserma Nicolai risale infatti a una decina di anni fa, ma la struttura è stata aperta alle visite anche in occasione di "Caserme aperte" che fino al 2021 accompagnava la festa delle forze armate.
Tornando a oggi, le guide del Fai hanno mostrato ai cittadini l’ex monastero di San Sisto con i suoi spazi rinascimentali e il bellissimo chiostro recentemente restaurato, ma hanno anche illustrato la storia del secondo reggimento Genio Pontieri attraverso un’esposizione di mezzi (dalle gru alle piattaforme elevabili, al planante ai mezzi movimento terra e alle attrezzature usate dagli artificieri) e la mostra all’interno del sacrario dedicata all’apporto del reggimento alla grande guerra.