"Spazi in Attesa": la rigenerazione urbana di Piacenza in mostra a XNL
Redazione Online
|1 anno fa

Ieri pomeriggio, sabato 15 febbraio, a XNL si è alzato il sipario sulla mostra-restituzione del progetto Spazi in Attesa, promossa dall’Ordine degli Architetti di Piacenza.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica (ore 10.30-19.30) fino al 2 marzo prossimo, mette in mostra le foto, i video, i contributi di idee realizzati nell’ambito di un percorso partecipato che nei mesi scorsi ha visto impegnati architetti, studenti, professionisti e cittadini nell’esplorazione, fisica e fotografica, di una serie di aree dismesse nel territorio di Piacenza: ex fabbriche abbandonate, l’argine del Po, i canali, edifici e costruzioni abbandonate.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico ogni venerdì, sabato e domenica (ore 10.30-19.30) fino al 2 marzo prossimo, mette in mostra le foto, i video, i contributi di idee realizzati nell’ambito di un percorso partecipato che nei mesi scorsi ha visto impegnati architetti, studenti, professionisti e cittadini nell’esplorazione, fisica e fotografica, di una serie di aree dismesse nel territorio di Piacenza: ex fabbriche abbandonate, l’argine del Po, i canali, edifici e costruzioni abbandonate.
Una riflessione a più voci sul possibile futuro di questi spazi si è aperta ieri durante un incontro, molto partecipato in termini di pubblico e di contributi, che ha cercato di rispondere alle domande che risuonano negli spazi esplorati: che città è oggi Piacenza? In quale contesto sociale e ambientale si collocheranno le prossime operazioni di rigenerazione urbana? Quali filosofie e approcci è possibile adottare?
Dopo un’introduzione istituzionale a cura della direttrice di XNL Arte Paola Nicolin, del vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli, della presidente dell’Ordine degli Architetti Loredana Mazzocchi e dell’assessora alla pianificazione per lo sviluppo urbano del Comune di Piacenza Adriana Fantini, l’incontro è entrato nel vivo sotto la conduzione di Simona Galateo.
A ripercorrere le tappe precedenti del progetto – che ha compreso un contest fotografico, un itinerario in bici e un contributo di idee e che negli ultimi 7 mesi ha visto coinvolti 150 partecipanti, dieci invitati esperti di cui sette coinvolti in due Giurie e dodici Enti – hanno provveduto i curatori Filippo Albonetti, Maria Teresa Bricchi, Martina Sogni, seguiti dagli interventi di Nicola Russi | Laboratorio Permanente (Architettura), Giovanni Hänninen, Michele Nastasi, Alex Zoboli | Cesura (Fotografia), Pierangelo Carbone (Consorzio di Bonifica di Piacenza), l’ingegnere Paolo Milani e il funzionario Irene Evangelisti (Regione Emilia-Romagna). Assenti giustificati il sociologo Giampaolo Nuvolati, che ha consegnato ai partecipanti un suo contributo scritto, e la ricercatrice Valeria Poli.
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