Dalla Spagna alla Val d'Arda, la storia del "vichingo" della diga
Nei pressi della diga di Mignano vive il “Vichingo”, si chiama Francisco e la comunità lo aiuta in silenzio
Federica Duani
|18 ore fa

L'accampamento
Alla diga di Mignano, nel comune di Vernasca, da circa tre mesi vive un uomo che tutti chiamano “il Vichingo”. Il soprannome, ispirato al protagonista della serie tv Vikings, gli è stato dato per l’aspetto: barba lunga, segni scuri sotto gli occhi e abiti decorati con nastri e campanelle.
Si chiama Francisco e viene da un paese vicino a Valencia. Non parla italiano e racconta di camminare da tredici anni attraverso l’Europa: dalla Spagna alla Francia, alla Germania, alla Svizzera, fino all’Italia. Ora ha costruito un riparo di fortuna con tronchi e un telo verde sulle rive della diga, dove trascorre le giornate camminando nei dintorni e realizzando piccole strutture con rami e simboli runici disegnati sulla tenda. «Ho quarant’otto anni, di giorno cammino qua intorno, guardo gli animali che passano e poi sto qui, costruisco. Non mi sento solo e non ho paura, qui c’è la natura», dice. A chi lo incontra confida di voler tornare prima o poi a Valencia.
Dopo un’iniziale diffidenza, la comunità si è mobilitata per aiutarlo in modo discreto: alcuni residenti e il ristorante "La Diga di Mignano" gli lasciano viveri vicino ai cestini dell’immondizia, unico modo perché li accetti. Anche i carabinieri della stazione di Vernasca gli hanno portato generi di prima necessità. «Non disturba e non chiede nulla», raccontano dal paese. «Fa la sua vita e tutti, a modo nostro, cerchiamo di dargli una mano».



