“Il valore del dono: donne, comunità futuro”: idee da condividere
Il talk di Avis Provinciale per raccontare visioni e storie capaci di attivare la riflessione su punti di vista differenti e complementari
Gabriele Faravelli
|8 ore fa

Chi dona offre una parte di sé per gli altri e per costruire un mondo migliore. È a loro che ci dobbiamo ispirare, alle protagoniste di “Il valore del dono: donne, comunità futuro” il talk proposto da Avis provinciale, ispirato al modello TEDx: idee che meritano di essere condivise, raccontate attraverso esperienze autentiche, visioni e storie capaci di attivare riflessione con la partecipazione di voci nazionali e locali, per offrire punti di vista differenti e complementari e contribuire alla diffusione di una cultura del dono sempre più inclusiva, consapevole e partecipata. Allo Spazio Rosso Tiziano la giornalista di Telelibertà Marzia Foletti ha moderato gli interventi della presidente di Piccola Industria Elisa Tatano, della scrittrice Mathilde Bonetti, della vicepresidente di Arcigay Piacenza Mary Scaramella, dell'esperta di comunicazione ed Ethic Coach Maria Grazia Villa, del medico Davide Carini e della donatrice Avis Fosca Vezzulli.
Per l'occasione si sono esibiti gli allievi del Conservatorio Nicolini Marta De Leo e Alessandro Seggio. A introdurre la serata l'assessora alle pari opportunità del Comune di Piacenza e la vicepresidente di Avis provinciale Laura Bocciarelli che ha sottolineato come «questo “Avis talk” debba servire per diffondere la cultura del dono per costruire una società migliore. A volte diamo per scontato il gesto del dono, anche nel nostro caso con i volontari Avis, ma sono singoli cittadini che danno una parte di sé per gli altri». Un valido esempio è Fosca Vezzulli: «Sono donatrice da 13 anni, ho iniziato appena 18enne per seguire l'esempio della mia famiglia. Donare sangue è importante, ma la cultura del dono in generale lo è ancora di più, aspetto chiave sociale non solo dal punto di vista religioso ma anche laico».
Mathilde Bonetti sarà oggi alle 18 alla libreria Coop per presentare i suoi libri: «Nelle mie protagoniste cerco di raccontare un'evoluzione personale per ispirare chi legge, dobbiamo essere metafore di cambiamento e di sogni che poi si devono realizzare». «Anche l'industria può essere un dono, quella piacentina costruisce valore per il territorio – ha aggiunto Tatano – nascosto, silenzioso, ma un dono che ha struttura perché creano lavoro, formano competenze e arrecano benessere quando collaborano con le scuole». «Il dono riguarda tutti – le parole di Scaramella – spesso si pensa a qualcosa di fisico o regalato, ma è soprattutto sostegno e assistenza come fanno le realtà no profit come la nostra».

