Imi, schiavi di Hitler: Fiorenzuola ricorda Cesarino e gli altri 300

Sabato al Ridotto del Verdi il convegno con materiale inedito, l’elenco degli internati e l’appello: «I parenti si facciano avanti»

Donata Meneghelli
|1 ora fa
Cesarino, IMI di San Protaso (Fiorenzuola) Il pollivendolo Cesarino con la sua mitica bici
Cesarino, IMI di San Protaso (Fiorenzuola) Il pollivendolo Cesarino con la sua mitica bici
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Sono stati trecento i fiorenzuolani Imi, gli Internati Militari Italiani che dopo l’8 settembre del ‘43 non passarono con i fascisti e furono così deportati nella Germania nazista come lavoratori coatti.
Dall’anno scorso la nostra Repubblica dedica loro una giornata di memoria, il 20 settembre. In occasione della ricorrenza a Fiorenzuola si tiene l’incontro “Cesarino e gli altri: storie di fiorenzuolani prigionieri di guerra in Germania”.
L’appuntamento è a ingresso libero alle 17 di sabato, al Ridotto del teatro, per iniziativa di Anpi e Isrec col patrocinio del Comune. Interverranno gli storici Franco Sprega e Andrea Di Betta (presidente R27 – Spazio di memoria a Parma), Barbara Spazzapan dell’Isrec di Piacenza che illustrerà il portale realizzato dall’Istituto di storia contemporanea internatimilitaripiacentini.it (ne sono documentati 5.846). Sarà inoltre allestita una piccola mostra a cura di Arrigo Francani e Cristiano Maggi.