Meno critiche e più sorrisi, così si allena “L’Arte della Gentilezza”

Percorso di ascolto, condivisione e arte. La scintilla in un laboratorio con i liceali dove era emerso che oggi essere gentili “non conviene”

Matteo Prati
|3 ore fa
Romina Bagatin e Sarah Patanè
Romina Bagatin e Sarah Patanè
1 MIN DI LETTURA
In un tempo segnato da relazioni sempre più veloci, comunicazioni frammentate e una crescente difficoltà nell’ascolto reciproco, la gentilezza sembra essere diventata insieme un bisogno diffuso e una pratica sempre più rara. Non una semplice forma di cortesia, ma una competenza relazionale capace di influenzare il benessere individuale e la qualità dei rapporti con gli altri. Proprio da questa riflessione nasce “L’Arte della Gentilezza”, laboratorio che intreccia counseling, cinematerapia e fotografia terapeutica per esplorare le molte sfumature di una parola spesso utilizzata ma non sempre compresa nella sua profondità.
A guidare il percorso è Sarah Patanè, counselor professionale che insieme a Romina Bagatin, anche lei counselor, ha costruito negli anni un’esperienza capace di trasformare la gentilezza da concetto astratto a occasione concreta di consapevolezza, confronto e crescita personale. Con lei abbiamo approfondito ciò che è emerso dal laboratorio, il rapporto tra gentilezza e storia individuale e il valore che questa pratica può assumere nella vita quotidiana.
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro
Momenti del laboratorio “L’Arte della Gentilezza” ospitato da Manicomics Teatro