Minori e pericoli del digitale. «Serve formazione umanistica e culturale»
Il convegno promosso dalla Cattolica e dall’Ordine degli avvocati, che ha preso le mossa dalle parole di Papa Leone XIV
Mariangela Milani
|1 ora fa

Come è possibile tutelare i minori nell’ambiente digitale, dove, stando al Report 2025 dell’Associazione Meter, la pedocriminalità online è ormai strutturata come un ecosistema organizzato ? È la domanda al centro del convegno promosso in Università Cattolica dal Dipartimento di Scienze giuridiche e dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Piacenza su di un tema delicato e complesso, per la vastità degli ambiti interessati, quale è “la salvaguardia dei minori tra mondo reale e spazio digitale”.
«Il materiale abusivo circola attraverso piattaforme comuni, canali social crittografati, servizi cloud e reti difficili da monitorare - ha spiegato la docente di diritto canonico e diritto ecclesiastico Anna Gianfreda -. L’ingresso dell’intelligenza artificiale generativa ha aggravato il quadro». A confrontarsi numerosi esperti che hanno portato il punto di vista della chiesa cattolica, di avvocati, magistrati, ricercatori impegnati a diffondere un messaggio che prende le mossa dalle parole di Papa Leone XIV: «Oggi serve un’alfabetizzazione digitale, insieme a una solida formazione umanistica e culturale».






