Questi ottant’anni della Repubblica: «Ci si rimboccò le maniche insieme»
Al Farnese la ricostruzione del clima che si respirò a Piacenza in quella stagione, tra distruzione, ferite morali e voglia di ripartire
Elisabetta Paraboschi
|1 mese fa

I relatori: Romano Repetti, Gian Luca Rocco, Nadia Maffini e Augusto Bottioni - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
«Noi oggi tendiamo a piangerci addosso e i politici dicono che le difficoltà odierne del Paese sono colpa di altri: 80 anni fa ci si rimboccò le maniche e si lavorò insieme». Lo fa notare Romano Repetti, già presidente provinciale dell’Anpi, al termine del suo corposo intervento che ha aperto l’incontro “Piacenza, dalla Liberazione alla Repubblica. I protagonisti della rinascita democratica nel Piacentino” svoltosi a palazzo Farnese.
Nella prima parte è spettato proprio a Repetti e al vicepresidente dell’Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza Augusto Bottioni ricostruire il clima che si respirava a Piacenza 80 anni fa.
«Il periodo compreso fra il 28 aprile 1945 e il 2 giugno 1946 è stato fondamentale ma anche molto complesso e difficile come lo sono tutte le fasi di transizione - sottolinea il direttore di Libertà Gian Luca Rocco che ha coordinato l’incontro dopo i saluti della presidente provinciale dell’Anpi Nadia Maffini e a conclusione ha letto il suo intervento scritto sul giornale per l’80esimo della Liberazione lo scorso anno - ma è stato anche un momento fondativo». La conferma arriva proprio da Repetti.

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