Antonino d’Oro 2026 ad Africa Mission, in ricordo di don Vittorione
A cento anni dalla nascita del fondatore, Vittorio Pastori
Redazione Online
|3 ore fa

I Canonici del Capitolo della basilica di Sant’Antonino martire, sono lieti di annunciare che hanno deciso di assegnare il premio “Antonino d’oro 2026” a Africa Mission Cooperation and Development ETS.
Lo spirito di Africa Mission
“Cristiani di pastafrolla!”: non usava mezzi termini don Vittorio Pastori, per tutti Vittorione, quando voleva scuotere le coscienze perché ci si mobilitasse per gli altri. Lo faceva nelle emergenze dell’Africa, dall’Uganda al Rwanda, dall’Etiopia all’Eritrea al Mozambico, perché si fosse capaci di mettersi in movimento sempre, uscendo da se stessi, con lo stile del grembiule, del servizio all’altro, secondo la celebre espressione del vescovo Tonino Bello.
Alla realtà da lui fondata nel 1972, oggi Africa Mission Cooperation and Development ETS (AMCD ETS), viene assegnato quest’anno il Premio Antonino d’oro 2026. Sant’Antonino, un laico, testimoniò più di 1700 anni fa la sua fede in Cristo risorto donando la sua stessa vita e lasciando in eredità a Piacenza quel sale della terra che è il Vangelo che dà un sapore e un senso nuovo a tutte le cose.
Il Premio viene assegnato ogni anno alternativamente a un religioso e a un laico. Il 2026 è l’anno dei laici. A cento anni dalla nascita di don Vittorione, avvenuta a Varese nel 1926, facciamo memoria di una storia di solidarietà originata dal carisma di un laico, Vittorio Pastori, stretto collaboratore di un vescovo, mons. Enrico Manfredini. Questo progetto di aiuto non è nato a tavolino, ma dall’incontro al Concilio Vaticano II da parte di mons. Manfredini con numerosi vescovi africani e in particolare dell’Uganda. Lui si è messo in ascolto delle loro necessità, ha mantenuto vivo questo rapporto attraverso il suo segretario amministrativo a Piacenza - Vittorio Pastori - con i primi viaggi dal 1972. Da lì ha preso avvio un coinvolgimento sempre più forte per rispondere all’appello della realtà: “Chi ha fame, ha fame subito”. L’ordinazione sacerdotale di don Vittorio - una vocazione nata fin dalla sua infanzia - lo ha radicato ancora di più nell’esperienza della fede e nel coinvolgimento di laici che con la loro competenza e generosità di cuore hanno fatto crescere questa esperienza fino ad oggi.
Il presidente di Cooperazione & Sviluppo (oggi Cooperation and Development) è il medico trevigiano Carlo Antonello. Africa Mission, di cui presidente è don Maurizio Noberini, è l’associazione che tiene vivo il carisma di fondazione curando la dimensione spirituale dell’impegno dei volontari e collaboratori. Direttore di entrambe queste realtà è Carlo Ruspantini.
L’opera di Africa Mission
Dalla sua fondazione AMCD ETS è intervenuta in 16 Stati africani, allestendo 92 aerei cargo, 894 container, 45 TIR e inviando oltre 12milioni 947mila kg di generi alimentari, attrezzature sanitarie, agricole e meccaniche, materiale scolastico e altri beni di prima necessità, il tutto accompagnato e distribuito direttamente dai propri collaboratori e volontari.
AMCD ETS opera stabilmente in Uganda dal 1972, con particolare attenzione alla regione del Karamoja, una delle aree più povere e vulnerabili dell’Africa orientale.
Dal 1984 ad oggi ha perforato 1.497 pozzi in Uganda (prevalentemente nella regione del Karamoja) e in Sud Sudan, realizzando 2605 interventi di riparazione e riattivazione di pozzi esistenti.
La continuità dell’impegno rappresenta un esempio di cooperazione non episodica ma radicata nel tempo. Anche nei momenti segnati da conflitti, insicurezza, tensioni sociali e dal progressivo disimpegno di numerosi donatori internazionali e istituzioni governative, AMCD ETS ha scelto di non abbandonare le comunità locali, mantenendo aperte e operative le proprie sedi e proseguendo gli interventi a favore della popolazione. Una testimonianza concreta di affidabilità, prossimità e solidarietà vissuta, che costituisce uno dei tratti distintivi della sua azione missionaria e di cooperazione.
Alla morte di don Vittorione nel 1994, papa Giovanni Paolo II ha incoraggiato gli aderenti al movimento a continuare l’opera iniziata. La visita dei vescovi mons. Gianni Ambrosio nel 2012 e di mons. Adriano Cevolotto nel 2023 sottolinea lo stretto legame tra la Chiesa di Piacenza-Bobbio e questa storia di solidarietà.
L’associazione non si limita all’assistenza, ma sviluppa programmi nei settori dell’acqua, della salute, dell’agricoltura, della sicurezza alimentare, della formazione, dello sviluppo comunitario e dell’emergenza, perseguendo una visione integrale dello sviluppo umano.
Le attività in Uganda vengono realizzate in collaborazione con le autorità governative, in stretta collaborazione con le diocesi ugandesi e con le realtà ecclesiali presenti sul territorio, rafforzando il protagonismo delle comunità locali e la missione della Chiesa africana. Allo stesso modo AMCD ETS collabora con organizzazioni internazionali legate al sistema delle Nazioni Unite (FAO, UNICEF, WFP e altre), con organizzazioni internazionali indipendenti e con realtà confessionali appartenenti a diverse tradizioni religiose.
Pur mantenendo salda la propria identità cristiana e cattolica, AMCD ETS realizza i propri interventi a favore di tutte le persone in condizione di bisogno, senza discriminazioni religiose, etniche o culturali, collaborando con istituzioni civili e con comunità di diverse tradizioni religiose nella comune ricerca della pace, della giustizia e dello sviluppo umano integrale. Oltre agli interventi nei Paesi in via di sviluppo, AMCD ETS svolge in Italia un’attività educativa e culturale, sensibilizzando giovani, scuole, parrocchie e comunità ai temi della fraternità, della pace e della giustizia internazionale.
L’organizzazione forma e coinvolge volontari, professionisti e sostenitori, favorendo una partecipazione attiva dei laici alla missione della Chiesa e alla cooperazione internazionale, organizzando periodi di soggiorno in Uganda per progetti di scambio culturale e promozione.
La scheda tecnica su Africa Mission-Cooperazione & Sviluppo
Africa Mission Cooperation and Development ETS (AMCD ETS) è il braccio operativo del Movimento fondato da don Vittorione ed è un’Organizzazione non governativa (Ong) e ONLUS riconosciuta come ente morale dotato di personalità giuridica, idonea alla cooperazione e al volontariato internazionali secondo le leggi italiane. Oggi iscritta al registro RUNTS e aderisce alla federazione Focsiv Ets dal 2004. Il Movimento agisce stabilmente su due fronti geografici:
In Africa (Uganda)
AMCD ETS gestisce attualmente tre sedi operative stabili sul territorio ugandese:
· Kampala: Sede di coordinamento situata nella capitale.
· Moroto: Centro nevralgico nel Karamoja (la regione più povera del Paese).
· Alito: Presidio operativo nella regione di Lira (Lango).
I progetti sul campo sono sostenuti e finanziati anche da grandi organismi internazionali (quali UNICEF, FAO, CEI, VSO, DCA) e si dividono in cinque macro-settori:
· Settore Idrico: Perforazione e riabilitazione di pozzi d’acqua, formazione tecnica del personale locale (meccanici di pompa) ed educazione igienico-sanitaria della popolazione. Il Karamoja è una delle aree più colpite dall’emergenza idrica.
Dal 1972 a oggi sono stati perforati quasi 1500 pozzi e realizzati circa 2600 interventi di riparazione e riabilitazione. Oggi l’impegno si concentra anche su manutenzione, formazione tecnica locale e gestione sostenibile delle risorse idriche.
· Settore Socio-educativo: Attività ricreative e didattiche presso il Centro Giovani “Don Vittorione” (situato nel compound di Moroto), programmi di supporto alla scolarizzazione, creazione di scuole per l’infanzia e campagne di sensibilizzazione contro la violazione dei diritti dei minori e delle donne (comprese le mutilazioni genitali femminili).
· Settore Agricolo/Zootecnico: Introduzione e miglioramento delle tecniche di coltivazione (orti di villaggio) e gestione di un laboratorio veterinario specializzato. Il Karamoja sta vivendo una trasformazione sociale ed economica profonda. Il Movimento accompagna le comunità nel passaggio da una pastorizia di sopravvivenza a modelli più sostenibili, basati su qualità, formazione e gestione delle risorse.
· Supporto alle realtà locali: Donazione di cibo e materiali a missioni, strutture locali e sostegno diretto ai dispensari medici di Loputuk e Tapac.
· Interventi d’Emergenza: Azioni tempestive per mitigare gli effetti di crisi straordinarie come carestie o conflitti.
In Italia
La sede principale si trova a Piacenza, a cui si affiancano sei sedi distaccate a Bolzano, Bucciano (BN), Procida (NA), Apsella (PU), Treviso e Varese, oltre a numerosi gruppi di supporto informali. Le attività nazionali si concentrano sulla sensibilizzazione di tre target specifici:
· Scuole (bambini e ragazzi): Percorsi interculturali, mostre ed eventi sui temi della solidarietà internazionale.
· Giovani: sessioni di formazione e promozione di viaggi conoscitivi in Uganda tramite i progetti comunitari “Vieni e Vedi”. Dal 2008 l’associazione è accreditata per il Servizio Civile Nazionale, impiegando i ragazzi sia in Italia che all’estero.
· Cittadinanza: diffusione della cultura dello sviluppo e della solidarietà attraverso eventi di piazza, parrocchiali, il sito web ufficiale, i canali social e la pubblicazione della rivista periodica “Anche tu Insieme”.
Riconoscimenti
Nel 2009 il Lions Clubs Iternational Foundation, su iniziativa di alcuni Lions Club di Varese, ha riconosciuto a don Vittorione il premio internazionale “Melvin Jones FelloW” con la motivazione “for dedicated humanitarian services”.
Il 15 ottobre 2011 l’Amministrazione Comunale di Piacenza ha intitolato un’area verde a “Don Vittorio Pastori missionario e fondatore di Africa Mission” nella zona del Montale non lontano dalla sede di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo.
Il 10 maggio 2015 l’Amministrazione Comunale di Piacenza ha conferito la benemerenza civica “Piacenza Primogenita d’Italia” a Africa Mission.
Il 2 settembre 2016 l’Amministrazione Comunale di Varese ha dedicato una piazza a don Vittorione alla Rasa di Varese.
Il 31 agosto 2019 l’Amministrazione Comunale di Varese ha conferito a don Vittorione il premio “Martinella del Broletto”, la massima onorificenza civica della Città.
Gli inizi di questa storia
Le radici risalgono al 1972, anno del primo viaggio di don Vittorione in Uganda. All’epoca, il Paese affrontava un grave declino economico, disintegrazione sociale, guerre civili e massicce violazioni dei diritti umani. L’aiuto umanitario iniziale si concentrava sull’invio di convogli carichi di cibo, strumenti medico-sanitari e beni di prima necessità.
Nel corso della sua storia ultra cinquantennale, il Movimento ha esteso temporaneamente i propri aiuti a ben 15 Paesi africani (tra cui Ghana, Nigeria, Mozambico, Etiopia, Eritrea, Angola, Sudan, Tanzania, Rwanda, Guinea Bissau, Ciad, RD Congo, Somalia, Niger e Madagascar).
Oggi, l’azione si è concentrata in modo definitivo e stabile in Uganda, in particolare nella regione settentrionale e semiarida del Karamoja.
L’approccio odierno ha superato la logica del puro assistenzialismo d’emergenza, puntando alla collaborazione con le comunità locali per favorire lo sviluppo integrale della persona, l’autonomia e la consapevolezza dei diritti civili.
Dal 1972 ad oggi il Movimento rappresenta non soltanto un’opera umanitaria, ma una testimonianza di “fede operosa”, capace di trasformare intuizioni spirituali in azioni concrete: pozzi d’acqua, scuole, centri sanitari, formazione professionale, sostegno alle comunità e accompagnamento umano.
È una storia nata dall’incontro tra persone, dalla capacità di lasciarsi interrogare dalla sofferenza e dalla scelta di trasformare la carità in responsabilità quotidiana.
Nel corso degli anni il Movimento ha attraversato due grandi stagioni:
· la fase fondativa guidata dal carisma di don Vittorione;
· la fase della continuità e dello sviluppo, costruita grazie al lavoro condiviso di volontari, collaboratori e comunità locali.
Una storia che continua ancora oggi.







