Si mobilitano anche gli escursionisti: «Portiamo fiaccole sul Crociglia»
Il Gruppo alpinisti escursionisti e l'Unione guide ambientali escursionistiche di Piacenza: «Intervento privo di un reale confronto con il territorio»

Marcello Tassi
|21 ore fa

L'angelo "ghiacciato" del Crociglia
Il progetto del parco eolico continua a sollevare un fronte compatto di contrarietà sul territorio. Accanto alle posizioni già espresse dalle amministrazioni locali e alla petizione su Change.org che ormai è prossima alle 6mila firme, si fanno sentire con chiarezza anche due realtà piacentine profondamente legate a questi luoghi: il Gaep - Gruppo alpinisti escursionisti piacentini Aps - e Gep (Unione guide ambientali escursionistiche Piacenza).
Il Gaep, associazione storica e radicata sull’Appennino, ribadisce di non essere contrario alla transizione energetica, ma giudica il progetto incompatibile per dimensioni e localizzazione. «La montagna - sottolinea la presidente Monica Rebessi - non è uno spazio vuoto da occupare, ma un territorio vivo, fragile e condiviso. La transizione energetica è necessaria, ma non può passare sopra crinali, sentieri, pascoli e storia». Forte la preoccupazione per il Rifugio Gaep “Vincenzo Stoto” - presidio di montagna nato dall’antica dogana ducale e recuperato grazie al lavoro volontario di generazioni di soci - e per la "Lunga Marcia del Gaep", che il prossimo 24 maggio raggiungerà la 54° edizione. L’associazione (che nel fine settimana del 31 gennaio-1° febbraio ha in programma una ciaspolata al chiaro di luna con partenza dal Rifugio Gaep) ha deciso di affiancare la sindaca di Ferriere, Carlotta Oppizzi, e di collaborare con il Consorzio Rurale di Torrio Valdaveto, il Cai di Piacenza e i comitati di cittadini, con l’obiettivo di presentare osservazioni documentate e responsabili. «Non parliamo per ideologia - conclude Rebessi - ma per responsabilità. Difendere il Monte Crociglia, oggi, significa difendere tutti i monti piacentini».
Altrettanto netta è la posizione di Gep, che esprime un no tassativo a qualsiasi progetto eolico su quel crinale. Naturalmente, pur non essendo contrarie all’eolico in quanto tale, le guide di Gep chiedono «che impianti di questo tipo vengano collocati altrove», ritenendo «inaccettabile un parco eolico a poche centinaia di metri da un sito naturalistico di grande interesse ambientale». Denunciano inoltre la «ristrettezza dei tempi concessi dal Ministero per l’analisi del progetto» e definiscono “Ferriere Wind” «un intervento calato dall’alto, privo di un reale confronto con il territorio». Per questo invitano la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico in programma domenica 1° febbraio alle 15 a Ferriere, nel salone parrocchiale, e lanciano una giornata di mobilitazione sabato 7 febbraio - sempre a Ferriere - a partire dalle 14.30: un pomeriggio di approfondimento, una manifestazione e una fiaccolata verso il Monte Crociglia per ribadire la propria contrarietà rispetto alla localizzazione individuata dal progetto eolico.
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