S.Maria di Campagna: nuove case per fragili, precari e universitari

Al primo piano del convento nasce un progetto di cohousing sociale presentato da Fondazione, Diocesi, Caritas e Banca di Piacenza

Thomas Trenchi
|3 ore fa
S.Maria di Campagna: nuove case per fragili, precari e universitari
1 MIN DI LETTURA
Lavoratori precari, studenti universitari e persone fragili: tre realtà diverse accomunate da un bisogno sempre più urgente, quello di una casa accessibile e di un contesto capace di favorire relazioni e autonomia. È da questa esigenza che nasce il nuovo progetto di cohousing sociale all’interno del convento di Santa Maria di Campagna, presentato nella sala Ricchetti della Banca di Piacenza alla presenza del vescovo Adriano Cevolotto, del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, del vicepresidente della Banca di Piacenza Domenico Capra e del direttore della Caritas diocesana Mario Idda.
La nuova comunità abitativa prende forma negli stessi spazi che nel 2024 rischiavano di chiudere definitivamente dopo la cessazione della precedente struttura di accoglienza. «Quella difficoltà è diventata l’occasione per ripensare il luogo e il suo ruolo per la comunità», ha spiegato Idda, ricordando il lavoro svolto insieme ai servizi sociali per trovare una sistemazione agli ospiti e avviare poi la riqualificazione degli ambienti.
Dalla ristrutturazione sono state ricavate 24 camere singole: nove destinate a lavoratori precari, nove a studenti universitari, cinque a persone fragili e una riservata al portinaio sociale, figura individuata tra chi ha già concluso un percorso con Caritas e chiamata a favorire la convivenza e il buon funzionamento della struttura.
Il progetto, inserito tra le opere-segno del Giubileo, ha richiesto un investimento di 375mila euro sostenuto da Caritas, Banca di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, frati minori e donatori privati. Oltre alle camere, il cohousing dispone di cucina comune, soggiorno e lavanderie condivise, pensati per creare occasioni di incontro senza rinunciare alla privacy. Per il vescovo Cevolotto abitare significa infatti «costruire un laboratorio di convivenza», mentre Reggi ha richiamato «l’urgenza di contrastare una povertà abitativa sempre più diffusa anche nel territorio piacentino».
Soddisfazione anche nelle parole del vicepresidente della Banca di Piacenza, Domenico Capra: «Santa Maria di Campagna è un luogo particolarmente caro alla Banca e questo intervento si inserisce nel solco di ciò che avrebbe desiderato il compianto presidente Corrado Sforza Fogliani».