Storie di voi, Alessandro e la Protezione civile: «Scelta di vita»

«Vedere una persona che ha perso figli, un marito, una casa, venirti a trovare in tenda per portarti una torta fatta da lei come gesto di riconoscenza è un’emozione unica. Vuol dire che ognuno davvero può risollevarsi anche quando perde tutto». Appuntamento al Tgl

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|1 ora fa
«Se lavori, ti dai da fare, ti impegni e vieni visto anche dagli altri come una persona affidabile questa è un’esperienza che dal giorno alla notte ti può davvero cambiare la vita». Sono le parole di Alessandro Dentoni, figlio d’arte nel mondo della Protezione civile che porta avanti con passione una tradizione famigliare avviata dal padre Leonardo, attuale presidente del Coordinamento provinciale. Un impegno, anzi una vera e propria scelta di vita che sarà al centro della nuova tappa del viaggio di "Storie di voi" tra i racconti in prima persona di chi vive il nostro territorio. La punta, come ogni sabato, andrà in onda oggi durante le edizioni delle 13.15 e delle 19.30 del Tgl, sul canale 76 di Telelibertà. «Ho conosciuto questo mondo grazie a papà perché fin da piccolo l’ho seguito dove potevo nelle sue attività - spiega Dentoni junior -. Non sono mai stato spinto a fare questo, lo devo precisare, è stata da subito una mia volontà che è cresciuta nel tempo e ora, sinceramente, non vedo uno scenario di vita senza la protezione civile».
«Ufficiosamente sono entrato in questo mondo quando sono nato, quindi 25 anni fa – sorride -, ufficialmente, ho indossato la divisa per la prima volta nel 2014». «Svolgo diversi ruoli – spiega – sia dal punto di vista amministrativo che operativo e considero il volontariato in protezione civile un’esperienza da provare. Un’attività capace di farti creare un bagaglio culturale spendibile in qualsiasi contesto oltre che, ancora più importante, di formarti un carattere». L’esperienza più difficile? «Non una, ma tante – risponde Alessandro -. Impossibile nascondere che in certi momenti sia davvero difficile. Emotivamente non può essere facile quando si è a contatto con chi ha perso qualcuno o qualcosa. Vedere una persona che ha perso figli, un marito, una casa, venirti a trovare in tenda per portarti una torta fatta da lei come gesto di riconoscenza è un’emozione unica. Vuol dire che ognuno davvero può risollevarsi anche quando perde tutto».
Dentoni oltre a ricoprire il ruolo di coordinatore provinciale di volontariato di protezione civile di Piacenza, dallo scorso maggio fa parte - insieme ad altri due emiliano-romagnoli - del Tavolo nazionale dei giovani, istituito per avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato e alle attività del Servizio civile.
«Da piccolo quello che mi affascinava di più era la sirena blu – chiosa -, col tempo l’aspetto più interessante è stato quello di aver compreso che davvero tutti, se vogliono, possono essere d’aiuto per chi soffre, per chi è in difficoltà». S e siete a conosocenza di una storia che merita di essere raccontata, come quella di Alessandro, contattateci all’indirizzo [email protected]