Tossicodipendenze, l’éscalation della coca: «Maggiore offerta e prezzi più accessibili»

La dottoressa Elena Uber (SerD-Ausl): 170 nuovi ingressi da inizio anno, e due terzi di chi usa eroina fa ricorso anche alla “neve”

Simona Segalini
Simona Segalini
|2 ore fa
Tossicodipendenze, l’éscalation della coca: «Maggiore offerta e prezzi più accessibili»
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La cocaina a Piacenza è la droga in maggiore crescita. Un fiume carsico, un’éscalation strisciante che non tiene conto del dato anagrafico di chi la usa, testimoniata anche dai servizi sanitari e riconducibile a tre cause: aumentata offerta sul mercato illegale, prezzi più bassi ed un cambiamento culturale, in cui l’utilizzo di sostanze è sempre meno legato alla ricerca del piacere e sempre più alla stimolazione psicofisica.
L’unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’Ausl di Piacenza, diretta dalla dottoressa Elena Uber, opera come un’unica unità territoriale con quattro sedi: due a Piacenza (Piazzale Milano e via Campania), una a Cortemaggiore e una a Borgonovo. A Piazzale Milano dove c’è la sede del servizio che si occupa prevalentemente del problema alcologico esiste un percorso “giovani”, dedicato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni. Sui 2mila pazienti in totale in carico, le donne rappresentano meno del 30%.