Una residenza per chi non ha una casa, a Piacenza sono 173 cittadini fittizi
E’ via Diciassette Ottobre l’indirizzo virtuale per le persone senza fissa dimora. La giunta ha approvato le linee guida
Redazione
|2 ore fa

Non è una strada vera, ma per 173 persone a Piacenza rappresenta un indirizzo indispensabile. Si chiama via Diciassette Ottobre ed è la denominazione scelta dal Comune per la residenza fittizia destinata alle persone senza fissa dimora. Un indirizzo virtuale che consente di mantenere o ottenere l’iscrizione anagrafica a chi non dispone di un’abitazione stabile, ma ha un effettivo legame con il territorio cittadino.
La giunta ha approvato le linee guida che regolano questo strumento amministrativo, fondamentale sia per assicurare il monitoraggio corretto della popolazione residente, sia per chi ne fruisce: è infatti la condizione necessaria per accedere ai servizi sociali e al sistema sanitario (a cominciare dal medico di base), oltre che per ottenere i documenti di identità, votare e sottoscrivere un contratto di lavoro, prendere la patente o ricevere un sussidio economico.
«Parliamo di prestazioni sociali di livello essenziale che le persone non potrebbero vedersi riconosciute senza un indirizzo convenzionale di riferimento e un recapito postale - spiega l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi -attualmente a Piacenza sono 173 i beneficiari di una residenza fittizia riconosciuta: non si tratta solo di cittadini in carico ai servizi sociali, ma anche di persone segnalate da strutture sanitarie come il Sert e i Centri di Salute Mentale o da organismi quali Caritas, Avvocati di Strada e altre realtà che operano per aiutare chi si trova in condizioni di grave fragilità».

