"Stelle sonanti", torna la musica nei luoghi di cura
In programma undici concerti per pazienti, familiari e operatori sanitari. Primo evento lunedì 26 gennaio nel reparto Oncologia dell'ospedale di Piacenza
Gabriele Faravelli
|4 ore fa

La nuova edizione del ciclo di concerti avrà il titolo “Meissa brillante” dal nome di una stella - © Libertà/Gabriele Faravelli
Undici esperienze sonore tra conferme e novità. Dopo l’esperienza molto positiva del 2025 torna "Stelle Sonanti - Musica nei luoghi di cura", il ciclo di concerti che propone un percorso pensato per offrire un’esperienza di benessere a pazienti, utenti dei servizi sanitari, ai loro familiari e ai professionisti valorizzando il potere terapeutico e trasformativo della musica all'interno dei luoghi di cura.
Come nell’edizione precedente, la rassegna che quest’anno avrà il titolo “Meissa brillante” è promossa dall’Ausl di Piacenza, in collaborazione con gli Amici della Lirica di Piacenza e l’Orchestra Dedicata di Parma, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Banca di Piacenza e della Fondazione Polli Stoppani. Già definito dunque il primo appuntamento della rassegna che pone al centro la persona e il benessere complessivo nei contesti di cura: lo hanno presentato Paola Bardasi, direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Giuliana Biagiotti degli Amici della Lirica e Giulia Bassi, portavoce dell’Orchestra Dedicata di Parma insieme ai professionisti e ai rappresentanti delle realtà coinvolte. Sarà lunedì 26 gennaio alle 16.30 nel reparto di Oncologia e si intitolerà “Fisarmonica tra le stelle” con il fisarmonicista Andrea Coruzzi. «Abbiamo pensato di aprire il ciclo con una fisarmonica, strumento che notoriamente dà gioia a chi lo ascolta - ha detto Biagiotti - ringraziamo l’ospedale per averci dato ancora questa bella possibilità e di rinnovare l’impegno in una nuova veste».
Ci saranno poi altri dieci concerti, otto in altrettanti reparti (Ematologia e centro trapianti, Ortopedia e traumatologia, Geriatria e lungodegenza, Emergenza e urgenza psichiatrica, Casa Lilla, Casa della Comunità di Borgonovo, ospedali di Bobbio e Fiorenzuola) più un altro il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne e un ultimo nel periodo natalizio.
«Un programma in divenire, ma abbiamo pensato a coinvolgere altre strutture - ha sottolineato Bardasi - come il futuro Belvedere e l’ospedale di Fiorenzuola, ma non anticipiamo troppo perché vogliamo che siano delle belle sorprese. Un’iniziativa che sarà anche un progetto di ricerca per la sua valenza scientifica e per i benefici che porta ai pazienti».
«Li porta anche ai musicisti - ha concluso Bassi - quelli che abbiamo invitato e coinvolto finora hanno ammesso come questa sia un’esperienza che li cambi in positivo, prossimamente ci sarà anche un’arpista piacentina che ha accolto con entusiasmo le nostra richiesta. Non possiamo che ringraziare l'Ausl e tutti coloro che hanno dato vita alla seconda edizione».
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