Trasformare il tempo libero in utilità: più di mille volontari nel mondo Auser
«Aiutare gli altri ci permette di dare senso al nostro tempo». Hanno trasformato il tempo libero in una risorsa collettiva: indossano pettorine gialle davanti alle scuole, accolgono utenti negli ospedali, presidiano i musei, rispondono al telefono a chi è solo
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Ogni mattina Piacenza si mette in moto anche grazie a chi, finito il lavoro, ha deciso di non fermarsi. Sono pensionati, in gran parte over 65, che hanno trasformato il tempo libero in una risorsa collettiva. Indossano pettorine gialle davanti alle scuole, accolgono utenti negli ospedali, presidiano i musei, rispondono al telefono a chi è solo. È il mondo Auser, una rete che nel Piacentino conta oltre mille volontari attivi e che continua a rappresentare un ponte essenziale tra cittadini e servizi pubblici.
Nel 2025 i volontari in campo sono stati circa 1.130 su 2.850 soci complessivi, con una lieve flessione rispetto a due anni fa. Un dato che spiega l’appello costante del presidente provinciale Alberto Borghi: «Qualsiasi nuovo volontario è ben accetto». Auser opera grazie a 56 convenzioni con Comuni ed enti, coprendo settori chiave: attraversamenti scolastici, pre e post scuola, piccola manutenzione negli edifici pubblici, cura del verde, guardiania museale, supporto nei servizi sanitari e trasporto sociale protetto con il “Filo d’argento”.
«Siamo una presenza fondamentale per la società piacentina», sottolinea Borghi. «Aiutare gli altri ci permette di dare senso al nostro tempo e di ritrovare un ruolo importante». Un ruolo che si rafforza in una società segnata da solitudine crescente: «La famiglia ha perso progressivamente la sua funzione. I bisogni aumentano e diventano più complessi».
Dietro i numeri ci sono le persone. Come Nicoletta Fontana, 77 anni, volontaria al centro di ascolto: «Mi occupo di ascoltare le persone che chiamano oppure di fissare appuntamenti». Ma soprattutto chiama lei: «Per fare compagnia agli anziani che vivono da soli». Tre ore ogni pomeriggio, più due mattine alla settimana. «Oggi il volontariato mi fa sentire ancora utile». E l’appello è diretto: «Servono volontari autisti, c’è tanto bisogno».
All’ospedale, al centro prelievi, c’è Lorenzo Braghieri, 63 anni, ex guardia giurata: «Mi occupo dell’accoglienza. Questo impegno aiuta a sentirsi ancora attivi e mentalmente allenati».
C’è poi chi garantisce il funzionamento degli spazi comuni, come Giovanni Zordan, 74 anni: «Mi occupo della gestione della casa delle associazioni di via Musso». O chi presidia la cultura, come Luciano Dallospedale nei musei civici di palazzo Farnese: «Molti turisti restano sorpresi. Noi volontari tuteliamo e raccontiamo la bellezza».




