Vertenza Farmacie Comunali, lo stato di agitazione è confermato
Incontro in prefettura fra Ugl e azienda, presente anche la Cgil. Aleggia lo sciopero Il 3 settembre incontro con un solo sindacato
Filippo Lezoli
|3 ore fa

Due ore e mezza di incontro in prefettura hanno partorito il topolino. Dal tavolo di raffreddamento, procedura che tende ad evitare lo sciopero attraverso la conciliazione fra le parti, prevista dalla legge 146/90 che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Ugl e Farmacie Comunali Piacentine si sono alzate con il mantenimento dello stato di agitazione, che il viceprefetto Attilio Ubaldi, presente all’incontro, aveva chiesto di interrompere. Presente anche la Filcams Cgil, che non aveva richiesto di essere inserita nella procedura di raffreddamento, ma seduta al tavolo per potere fornire il suo contributo. Presenza contestata da Ugl, che ha posto una «questione di illegittima, non avendo la Cgil chiesto l’incontro in prefettura», ma accettata per volere delle altre parti.
La vertenza riguardava, oltre ad altri aspetti, il premio di risultato, i buoni pasto a 10 euro, le assunzioni e l’organizzazione del lavoro per i 19 dipendenti delle quattro farmacie del territorio.
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